Il dolore
La Procura contestava le ipotesi di falso e truffa
grosseto. Quali erano le accuse mosse per le Strillaie? Succi e Vecchieschi erano indagati per il concorso in falso; a proposito del modulo 16 avrebbero attestato falsamente che le misurazioni e le verifiche effettuati sui lavori di copertura dell’ex discarica erano corrispondenti a quanto riportato nel libretto delle misure e nel registro di contabilità e quindi la conformità. Invece, secondo l’imputazione, gli spessori degli strati di copertura del modulo 16 sarebbero stati effettuati in violazioni delle norme di legge, del progetto e delle prescrizioni contrattuali. Ancora truffa per Succi e Vecchieschi, perché le attestazioni ritenute false avrebbero indotto in errore il servizio finanziario del Comune che avevano autorizzato i mandati di pagamento: circa 490mila euro che Succi avrebbe ottenuto ingiustamente, parte per i lavori di copertura con terreno vegetale, parte per gli altri strati di copertura. La tariffa era stata aumentata (più 0,5809 euro per metro cubo) con paga- mento delle fatture mensili dal 2014 al maggio scorso e con danno per il Comune, cui si dovrebbe sommare il danno derivante dai costi necessari per rendere il capping (la copertura) conforme alla legge (1 milione e 280 mila euro). L’altra ipotesi di falso riguardava Morisco e Martino. All’ex responsabile del servizio Ambiente veniva contestata la contraffazione di due certificazioni, in accordo e su richiesta di Martino: secondo l’ipotesi della Procura non sarebbero state create il 28 marzo 2013, come attesta il timbro, ma il 3 febbraio 2016. Tali certificazioni erano state presentate da Martino come documenti nel ricorso per un decreto ingiuntivo che il professionista aveva presentato in Tribunale contro il Comune: Martino chiedeva 1 milione e 138mila euro come corrispettivo per le prestazioni professionali.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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