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Il cavalcavia diventa un’opera d’arte Via al piano di riqualificazione urbana

I.A.
Il cavalcavia diventa un’opera d’arte Via al piano di riqualificazione urbana

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albinia. Far diventare il cavalcavia di Albinia un’opera d’arte e riqualificare tutta la parte sottostante per farla diventare parte integrante della frazione.

Il progetto Under, che si snoderà nel tempo, è stato presentato ieri in Comune dall’assessora alla cultura, turismo e commercio Maddalena Ottali, da Maura Moscatelli, presidente di Agape, dall’architetto Giovanni Ruffini e dal dirigente ai lavori pubblici Luca Carretti. L’intenzione dell’amministrazione è quella di riqualificare le frazioni dando loro un’identità.

«L’identità di Albinia – dice Ottali – è strettamente legata all’arte».

La frazione, infatti, da anni si distingue, proprio grazie ad Agape, per dare vita a eventi che hanno l’arte come punto focale: dal Simposio della scultura e altri eventi che hanno reso Albinia un museo a cielo aperto con il progetto Amaca (Albinia museo a cielo aperto, appunto).

È un progetto dal costo di circa 730mila euro che in parte sarà finanziato dal Comune e per la maggior parte dalla Regione Toscana.

L’ente, infatti, con questa iniziativa parteciperà a un bando ad hoc della Regione Toscana per avere dei finanziamenti.

È un progetto organizzato in varie fasi di sviluppo, che si articolano in un arco temporale di circa cinque anni, e che guarda al futuro di un’area abbastanza vasta, intorno al tratto conclusivo del fiume Albegna, attualmente in attesa di essere messo in sicurezza dai lavori per contrastare il rischio idraulico che ancora devono avere inizio e che dureranno alcuni anni.

Per il momento, quindi, non essendo possibile intervenire nella parte sottostante, almeno fino a quando i lavori per la cassa di espansione di Campo Regio non saranno terminati, il progetto Under si concentrerà sui piloni.

Le 14 coppie di piloni saranno dipinte da artisti che saranno individuati da una commissione. Agli artisti saranno date delle indicazioni sui colori e le sfumature da utilizzare non per limitare la loro creatività ma per salvaguardare il rapporto col territorio.

Tutto l’intervento deve servire a collegare l’infrastruttura con l’ambiente circostante senza snaturalizzarlo.

Al progetto a collaborato anche il senatore Roberto Berardi che, nel caso non dovessero arrivare i finanziamenti dalla Regione Toscana, si farà promotore del progetto al Ministero.

I.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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