Il Tirreno

Grosseto

l’associazione dei costruttori 

I bonus impennano la domanda e il mercato va in corto circuito

Massimiliano Frascino
I bonus impennano la domanda e il mercato va in corto circuito

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grosseto. L’Associazione nazionale costruttori edili-Ance è preoccupata per il cortocircuito in cui è incappato il comparto edilizio maremmano, peraltro, come sta succedendo in tutta Italia per il sovrapporsi di più emergenze.

«Da tempo – sottolinea il direttore Mauro Carri – abbiamo messo a fuoco le difficoltà in cui si dibatte il mercato. Ci sono grossi problemi nel reperimento dei materiali da costruzioni, a partire da pannelli per i cappotti termici, ponteggi e impalcature, fornitura dei serramenti. Uno stato di fatto conseguente all’aumento dei costi delle materie prime». Le ristrutturazioni edilizie collegate all’efficientamento termico degli edifici e ai bonus fiscali, stanno comportando un aumento esponenziale della domanda da parte dei committenti. Al quale è difficile dare una risposta adeguata da parte delle aziende. Che oltre a quello dell’acquisto dei materiali edili, hanno il problema evidente di trovare personale specializzato o qualificato». Per trovare il bandolo della matassa, l’associazione sta svolgendo un ruolo di coordinamento e rappresentanza delle difficoltà delle imprese di costruzione sia con il livello regionale di governo, che con quello nazionale. «La nostra priorità in questa fase – spiega ancora Carri – è mitigare l’impatto dell’aumento dei costi delle materie prime sui prodotti finiti per l’edilizia che servono alle aziende. Per questo, rispetto ai bonus fiscali come quelli per le facciate al 90 per cento, o per l’efficientamento energetico al 110 per cento, stiamo chiedendo un adeguamento dei prezziari ufficiali. Che oramai non rappresentano più il mercato reale».

Allo stesso tempo Ance sta proponendo di prorogare almeno fino alla fine del 2023 la vigenza della normativa su sconto in fattura e cessione dei crediti chiedendo la monetizzazione dei bonus fiscali per l’edilizia.

Infine, l’associazione si è data l’obiettivo di sostenere le imprese affrontando il problema della scarsità di manodopera. «In questo caso – conclude il direttore di Ance – consapevoli che si tratta di un’azione a più lungo termine, stiamo investendo sulla Scuola edile grossetana per formare muratori, cappottisti e carpentieri. Coinvolgendo i centri di accoglienza per reclutare giovani immigrati in attesa del permesso di soggiorno, offrendo loro un’opportunità di lavoro qualificato nel comparto delle costruzioni». La penuria di lavoratori specializzati e qualificati, in un’ottica un po’più a lunga scadenza, rischia di deflagrare come problema anche in vista dei bandi per l’assegnazione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr, ndc). Entro la fine del 2023 dovranno essere pronte le progettazioni delle infrastrutture strategiche regionali e nazionali. Dopodiché ci saranno altri tre anni soli per concludere le opere. «È evidente – conclude Carri – che bisogna farsi trovare pronti anche in termini di personale adeguatamente professionalizzato per essere all’altezza di questa grande sfida di innovazione del Paese».

Massimiliano Frascino

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