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Farnetani, 23 anni da sindaco Ultima seduta tra gli applausi

Enrico Giovannelli
Farnetani, 23 anni da sindaco Ultima seduta tra gli applausi

Si chiude con parole di commozione il suo longevo percorso da amministratore  «Ero giovanissimo quando diventai primo cittadino. Ringrazio davvero tutti»

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Enrico Giovannelli

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA.

Si è chiuso con emozione e fra gli applausi l’ultimo consiglio comunale a Castiglione della Pescaia: il sindaco Giancarlo Farnetani, dopo ben 23 anni e qualche mese, in più stagioni politiche, chiude la sua carriera da primo cittadino.

Un percorso quello di Farnetani di quasi cinquant’anni come ha ricordato lui stesso nel discorso di commiato: «Mi ero preparato cosa volevo dire, ma vado a braccio – ha detto iniziando il suo ultimo intervento il sindaco – sennò mi commuovo. Avevo poco più di vent’anni quando sono diventato assessore (a 23 anni, ndc) e poco dopo nel 1978 mi hanno voluto sindaco (a 26 anni, ndc) e poi ho ricoperto anche il ruolo per 4 anni di assessore in Provincia e nel mandato Antichi 5 anni di consigliere d’opposizione a Grosseto. Un periodo della mia vita che ho passato nei vari consigli e che sicuramente mi ha formato, conoscendo tantissime problematiche ed avendo rapporti con una miriade di persone, sindaci, assessori e consiglieri. Ma credo che il rapporto importante alla base di tutto sia stato con i cittadini di Castiglione».

Farnetani ha continuato: «Avevo preparato un bilancio, ma non lo farò – ha detto il sindaco – ma alcuni temi mi preme sottolinearli. Due sono veramente decisivi, che rimangono come elemento pesante per la prossima amministrazione: il Fsc, il fondo di solidarietà comunale, e il porto. Il Fsc partito nel 2009 per il nostro comune è stato particolarmente penalizzante».

Proprio il Fsc è stato un cavallo di battaglia di Farnetani in questi anni, che era riuscito a portare addirittura in Parlamento, vedendo stoppata una legge (che poteva portare il suo nome, e rivedere i parametri di come prelevare il contributo dai comuni “virtuosi”) in dirittura finale.

«Recentemente con l’ufficio abbiamo fatto i conti e solo nell’ultima annata come saldo negativo sono stati 7 milioni e 288 mila euro (tra Irpef e Imu) che sono finiti nel fondo di solidarietà da parte del nostro Comune. In totale la cifra che abbiamo “donato” – ha spiegato Farnetani – in questi anni supera 42 milioni e 800 mila euro. Con queste finanze, ma anche con la metà, di cose ne potevamo fare ben di più. Per spiegare: siamo d’accordo sulla quota fissa, ma non certo sulla parte perequativa (ritenuta del 65 per cento) e che non rispecchia il vero valore del territorio. Non siamo un comune da 7.500 abitanti, ma siamo molti di più (calcolati in circa 20mila, con circa 9.500 seconde case, ndc). Ci sarà da lottare ancora».

Sul porto il sindaco ha detto: «Il nostro porto nei primi anni novanta è stato classificato e non ci consente gli interventi che tutti vorrebbero. Chi andrà a lavorare sulla classificazione si renderà conto che mancano molti spazi come le aree per i parcheggi, che porterà come nel passato e nel futuro a interventi manutentivi e basta. Ricordiamolo che il comparto porto è su un’area demaniale e rimarrà tale. Per queste ragioni il nostro porto non potrà diventare a valenza nazionale o regionale. Dovremo lottare per un intervento straordinario, ma le risorse sono sempre poche. Fsc e porto sono rimaste indietro. Il prossimo lavoro per tutti sarà cercare e trovare risorse esterne, partecipando a qualsiasi bando, per dare risposte ai cittadini».

Sempre Farnetani poi si concentra sul turismo.

«Lo sviluppo è stato pensato non tanto per destagionalizzare le presenze, quanto per il fatto che abbiamo lavorato per un consolidamento del nostro territorio (nel 2020 Castiglione è balzata al secondo posto dietro Firenze per presenze turistiche). Il nostro intento è stato per far lavorare le strutture nel periodo di bassa stagione, attraverso tutta una serie di iniziative, che hanno portato comunque ad un arrivo di turisti tedeschi e svizzeri».

Dal 2011 al 2019 nei mesi di aprile-maggio e giugno – ricorda il sindaco – «siamo aumentati del 35,82 per cento e settembre-ottobre dell’80,9 per cento. Questo è quello che il paese può dare, con strutture e capacità del territorio e che noi dobbiamo impegnarci a mantenere, rafforzandole. C’è una criticità e siamo frenati dalla mancanza di spiaggia, rispetto alle richieste che abbiamo e dobbiamo portare avanti i progetti per la sua salvaguardia. Il nostro è un sistema che va tutelato sia per l’accoglienza che per l’economia in generale».

Infine il primo cittadino di Castiglione della Pescaia, decisamente commosso, ha dato l’addio al consiglio comunale.

«Posso solo ringraziare tutti e farlo singolarmente sarebbe davvero difficile. L’unica vera regola sarà sempre quella di rispondere ai cittadini», dice Farnetani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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