Attenzione
Sulla bara di Donnini l’inseparabile berretto Anche Bertelli al rito
L’ultimo saluto al velista e inventore geniale di barche presenti tanti amici e tutto il mondo dello sport locale
Enrico Giovannelli
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Tanti amici e tutto il mondo della vela hanno partecipato ieri ai funerali di Vasco Donnini, l’87enne velista, imprenditore e soprattutto genialoide costruttore e inventore con idee rivoluzionarie per le barche da regata.
Direttamente da Arezzo è arrivato anche il patron di Luna Rossa Patrizio Bertelli, che proprio grazie all’amico Vasco si era appassionato negli anni settanta alle regate (comprando dal Donnini la sua prima barca a vela), poi sfociate nell’avventura dell’America’s Cup. La cerimonia si è svolta nella cappella del cimitero di Castiglione della Pescaia (il corpo dell’anziano velista sarà poi cremato) e non sono mancati momenti di commozione.
Sulla bara di Donnini è stato deposto il suo inseparabile cappellino, proprio quello con le insegne di Luna Rossa, che portava come un vezzo.
La notizia della scomparsa di Donnini, avvenuta domenica mattina, era diventata virale soprattutto sui social anche perché la storia di Vasco è di quelle che andrebbero davvero raccontate alle generazioni future. Già con il padre aveva realizzato la bombola di ossigeno e acetilene per saldare, una novità dopo la Seconda Guerra Mondiale, e tra le tante diavolerie la poppa allungata sulle barche a vela fu un’altra intuizione geniale, che ha fatto scuola.
E poi da sottolineare, dopo che in gioventù si era dedicato alle gare con i kart, anche qui dandosi da fare con alcune trovate come quella di fare il sedile con una carretta (per essere più stabile), la sua grande passione per il mare e le regate in generale, che lo hanno portato a conoscere tanti protagonisti, che sempre ieri gli hanno reso l’ultimo omaggio. Il Cvcp per esempio proprio domenica aveva annullato le regate del campionato sociale d’altura e Trofeo Mar di Maremma, organizzato insieme al club velico Amici della Vela e dal Circolo nautico di Marina di Grosseto, a cui Donnini partecipava sempre per vincere con il suo Farr.
Ieri dunque l’ultimo saluto per un uomo che ha comunque condotto una vita piena e che sarà ricordato sicuramente nel tempo per i tanti aneddoti che ha lasciato.
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