Il Tirreno

Grosseto

la polemica e l’appello 

I partigiani arrabbiati «I candidati di destra sorridono al fascismo»

Poi il messaggio rivolto direttamente alla politica locale «Intitoliamo vie e piazze a chi si è battuto per la libertà»

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GROSSETO. L’associazione nazionale partigiani d’Italia parla del clima elettorale. Si vota il 3 e il 4 ottobre.

E la corsa al voto «fa registrare ogni giorno nuove dichiarazioni di candidati che, ammiccando all’area della destra fascista, si esibiscono in avventurosi equilibrismi pur di non dichiararsi francamente antifascisti», dice l’associazione in una nota.

«In molte città italiane – fanno notare congiuntamente Luciano Gianluca Calì, presidente del comitato provinciale dell’associazione nazionale partigiani d’Italia, e Laura Geloni, presidente per l’area tirrenica dell’associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti – candidati di importanti partiti del centrodestra sono impegnati in una inammissibile rivalutazione del fascismo e dei suoi esponenti. Il forum delle associazioni antifasciste e della Resistenza richiama al pieno rispetto dei valori della carta costituzionale, e ricorda a tutte le candidate e a tutti i candidati che il loro impegno in questa competizione elettorale è incompatibile con qualsiasi atteggiamento a favore del regime fascista, non fosse altro per il fatto che durante quella catastrofica esperienza nessuna consultazione locale era prevista, poiché i consigli comunali democraticamente eletti erano stati sostituiti da podestà nominati».

Per il forum delle associazioni antifasciste e della Resistenza non è ammissibile in questo senso alcuna falsa “equidistanza”: «O si sta con la democrazia, con la libertà, con la Costituzione – proseguono Calì e Geloni – o si sta dalla parte di un regime che ha calpestato e negato per vent’anni all’Italia libertà e democrazia e che è stato il più fedele alleato dei campi di sterminio nazisti». Il forum delle associazioni antifasciste e della Resistenza, in piena autonomia, rivolge pertanto il proprio appello agli elettori affinché sostengano alle prossime consultazioni elettorali candidate e candidati decisi a difendere i valori di libertà, di democrazia, di antifascismo e di rispetto della dignità della persona contenuti nella carta costituzionale e a respingere la propaganda di chi vorrebbe riportare nel nostro paese quella stessa ideologia fascista che è costata al mondo tanti lutti e tante guerre nella prima parte del Novecento.

Il forum delle associazioni antifasciste e della Resistenza chiede a tutte le amministrazioni locali di onorare le donne e gli uomini che si batterono contro il fascismo e contro il nazismo, e che spesso pagarono con la vita il proprio generoso impegno per la libertà. «Si intitolino al loro nome vie, piazze, scuole, centri sportivi e culturali. È doveroso – si legge nella nota – che i cittadini, e in modo particolare i giovani, conoscano i nomi e le biografie di chi si sacrificò per consentire a tutti di beneficiare dei diritti e delle libertà riconosciuti nella costituzione repubblicana. Per l’Italia sarà questo il più grande e diffuso monumento civile per preservare la memoria dei migliori tra le sue figlie e i suoi figli».

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di Redazione web