Sicurezza
Soluzioni alternative tra inversioni di marcia e una nuova strada
l’idea
Sono un cittadino che abita nel quartiere Verde Maremma
Ritenendo tale periodo, prossimo alle elezioni comunali, utile per riportare all’attenzione di tutta la città il problema del traffico lungo viale Uranio, sono intervenuto sull’argomento, a più riprese, con alcuni miei post su Facebook; e con piacere ho letto nell’edizione del 28 settembre del Tirreno l’articolo dal titolo Verde Maremma incalza gli otto candidati – «Chi di voi, farà la bretella togli-traffico»? .
Devo dire che i miei interventi su Facebook, in cui non mi limitavo a ricordare il problema del traffico ma ne suggerivo anche una possibile soluzione, hanno trovato interesse su una candidata al consiglio comunale con la quale ho interagito privatamente sul tema e a cui faccio i miei auguri di successo. Con lei sono andato oltre, discutendo e offrendo, in sintesi, una possibile soluzione per risolvere il problema della sicurezza e del traffico lungo viale Uranio.
Rendo la mia idea pubblica con tutta la consapevolezza che, non essendo del mestiere, potrebbe non essere di possibile realizzazione. Chiedo scusa dunque per questa mia irruzione ed ecco in cosa consiste l’idea.
Punto primo: partendo dalla via Castiglionese occorrerebbe invertire il senso di marcia della strada che costeggia l’impresa Metalmaremma. Essa è già percorribile da autotreni ma la sua carreggiata potrebbe essere allargata procedendo a un esproprio parziale per pubblica utilità del terreno che la fiancheggia.
Punto secondo: si potrebbe creare una nuova strada, il più lunga possibile coprendo il fosso Beveraggio che risolverebbe, tra l’altro, il problema igienico sanitario per le civili abitazioni esistenti in prossimità.
Punto terzo: partendo dalla via Aurelia nord, dalla stazione di servizio Agip di Paolo Pasqui, esiste già una strada che si raccorda con il suddetto fosso; la strada, attualmente sterrata e di ridotte dimensioni, dovrebbe essere asfaltata e ampliata ricorrendo, sulla sua destra, a fare espropriazioni parziali di terreni adiacenti adibiti a orti.
Si tratta di un progetto fattibile? La risposta non spetta a me ma a chi, politicamente avrà più autorevolezza, competenza e professionalità al riguardo. Franco Minucci
Un residente
del quartiere Verde Maremma
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