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Grosseto

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All’Irish soul pub dal 1° cambia tutto E con tanta musica

P.S.
All’Irish soul pub dal 1° cambia tutto E con tanta musica

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Grosseto. Fermarsi no, non si sono mai fermati all’Irish soul pub. Ma Graziella e Micol hanno capito che occorre cambiare, migliorarsi, diversificare l’offerta, adeguarsi al nuovo modo di vivere e comportarsi. Novità fuori e dentro il locale di piazza del Sale: investimenti, idee.

«I clienti li puoi sempre perdere – dice Micol Spinelli, che da qualche mese ha rilevato le quote di Fiorenzo Tosini, fondatore del locale, dopo esserne stata dipendente per un paio di anni – Questo locale è qui da venti anni ed è arrivato a poter ospitare anche duecento persone. Adesso ce ne sono un centinaio». Questioni di sicurezza, di salute, di rispetto delle prescrizioni: 25 posti in mezzo alla piazza, 30 davanti all’ingresso, 74 all’interno, 20 sotto. Dal primo ottobre si cambia: aperitivo, pranzo, apertura dalle 11 a oltranza. E poi musica: «In questa piazza abbiamo fatto una dozzina di appuntamenti tra luglio e settembre. Adesso vorremmo fare una serata o due a settimana. Siamo già partiti con il calcio e le partite. Dentro il locale allestiremo un angolo per i gruppi e con un sistema video e audio studiato insieme al Clan della musica faremo sì che ciò che viene ripreso all’interno sia proiettato all’esterno».

Terminati i lavori di ristrutturazione. Graziella Vanni, che con Tosini aveva creato il locale, mostra le novità: via i divanetti, adesso un arredamento più moderno e rispondente alle normative ma anche in sintonia con gli elementi caratteristici della struttura, cioè la pietra e il legno. I tavoli sono in acciaio acidificato, apparentemente marmo, un procedimento ideato da Roberti design. Produzioni locali, un modo di mettere in movimento l’economia grossetana: pasticceria di Crem, carni di Rossi, pesce di Roberto del mercato coperto.

Tamponi? Green pass? «No, nessuno fa storie. Soltanto il primo giorno di entrata in vigore tre persone hanno chiesto di poter star dentro a causa del vento ma non li abbiamo fatti accomodare, non avevano il Green pass: qui alle regole ci teniamo eccome. Gli stranieri sono i più ligi: si presentano con il Green pass già in mano».P.S.

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