Il Tirreno

Grosseto

DRAMMA SFIORATO 

Si spezza un ramo e cade sulla strada Anziana miracolata «Grande spavento»

Tommaso Silvi
Si spezza un ramo e cade sulla strada Anziana miracolata «Grande spavento»

L’episodio in via Dei Mille, la donna passeggiava col cane Il Comune ha liberato il passaggio solo dopo alcune ore

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Tommaso Silvi

GROSSETO. «L’ho visto cadere davanti a me. Se fossi stata lì sotto, chissà se sarei rimasta viva. Ho un certa età. Ed è andata bene anche al mio Pepe».

Una passeggiata con il cane ha rischiato di trasformarsi in tragedia per Daria Maria Morabito, 81 anni. Domenica pomeriggio attorno alle 16,30 stava percorrendo via Dei Mille, sul marciapiede, quando il ramo di uno degli alberi presenti sul viale si è spezzato ed è finito a terra. «Ho sentito uno strano rumore, mi sono fermata e dopo un attimo è venuto giù», racconta la donna. Lo spavento, e poi la rabbia. Perché quel ramo è rimasto lì, a ostruire il passaggio, fino alla tarda mattinata di ieri.

«Credo che le piante abbiano bisogno di manutenzione. Sarebbe necessario controllare lo stato di salute degli alberi. Perché i cittadini possono farsi del male», continua l’anziana. Il ramo, di grosse dimensioni, come si vede dalla foto in alto, avrebbe potuto farle seriamente del male. «Non si può aver paura a uscire per la strada. Non tirava neppure troppo vento – prosegue Morabito –, e quindi non c’è stato un evento in particolare, non è stata una cosa eccezionale. Poteva succedere davvero qualcosa di molto brutto. A me, ma anche a un altra persona. Penso a un bambino, cosa gli sarebbe accaduto se si fosse trovato sotto a quell’albero? Tra l’altro – va avanti l’ultra ottantenne – in quella zona ci sono diverse attività commerciali, la gente va e viene in continuazione».

E se è già abbastanza grave che un ramo cada su un marciapiede, non è bello neppure che ci siano volute diverse ore per rimuoverlo. Siamo a due passi del centro città, non in chissà quale angolo sperduto della provincia. E togliere un ramo non è un’operazione particolarmente complicata. Insomma, si potevano accorciare i tempi.

Va considerato che quel ramo ha impedito il passaggio alle persone per quasi 24 ore.

E che i pedoni sono stati costretti a passare dal bordo della strada, in una situazione non esattamente ideale per la loro incolumità. «Sono arrabbiata per quanto accaduto – conclude Daria Maria Morabito – ma tutto sommato sono contenta perché mi è andata bene. A quest’ora avrei potuto essere in ospedale, o peggio ancora al cimitero. Se passerò ancora da quel punto? Non lo so, perché un po’ di timore resta, ma credo che passerà nel giro di qualche giorno. Di sicuro continuerò a uscire con il mio Pepe, perché lui adora l’aria aperta e stare in giro. Sperando che non ci capiti più una cosa del genere. È stata davvero una brutta esperienza».

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