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Arriva “Le storie siamo noi” tra narrazione e orientamento
FOLLONCA. Torna nella città del golfo per la quarta volta il convegno biennale “Le storie siamo noi”, prima iniziativa scientifica e divulgativa italiana dedicata interamente al rapporto tra scienze della narrazione e orientamento. L’evento si svolge venerdì e sabato. Un incontro periodico che mette insieme esperti di varie discipline e operatori della formazione, dell’istruzione, dell’orientamento e della comunicazione narrativa, che si incontrano per fare il punto sui recenti sviluppi teorici e applicativi dell’approccio narrativo nella ricerca e nelle pratiche educative e comunicative.
Il tema scelto per questa edizione, che si svolgerà al teatro Fonderia Leopolda, è “Immaginare il futuro che cambia”. «Il convegno è parte del processo educativo – spiega l’assessora Barbara Catalani – e rappresenta un momento importante perché riporta al centro della discussione il tema significativo dell’educazione. Sarà rivolto al corpo di educatori e dei docenti scolastici con ospiti di assoluto livello e può rappresentare un’occasione di approfondimento e conoscenza per tutti».
Per questa edizione gli organizzatori hanno deciso di dare la parola principalmente a ragazze e ragazzi che sono impegnati a dare vita a iniziative collettive. Le lezioni principali saranno tenute dal Tavolo delle ragazze, The Gardeners, Qualcunoconcuicorrere e il Gruppo Faros di Follonica; saranno poi presenti autorevoli esponenti del mondo accademico italiano attualmente impegnati in importanti ricerche e progetti sugli approcci narrativi.
I partecipanti saranno inoltre coinvolti direttamente in dieci cantieri narrativi, dei laboratori pratici in cui potranno confrontarsi su strumenti, metodi e pratiche educative e di orientamento. «Il convegno mette insieme esperti di diverse discipline – spiega Simone Giusti, dell’associazione “L’Altra Città”, uno degli organizzatori della rassegna – che utilizzano approcci narrativi per interpretare la realtà e realizzare strumenti di azione in diversi ambiti, soprattutto quello dell’orientamento. È un settore strategico che riguarda istruzione, lavoro e politiche sociali, ci preme promuovere approcci che mettano al centro le capacità delle persone di immaginare il proprio futuro e agire per realizzare quello che si immaginano».
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