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Chiude storico negozio di corso Italia Ma non è colpa della crisi: ecco perché

Ivana Agostini
Chiude storico negozio di corso Italia Ma non è colpa della crisi: ecco perché

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orbetello. Dopo 60 anni, uno dei negozi di Orbetello, Chiodi Calzature, abbassa le saracinesche. Non c’entra la crisi che in molte occasioni ha colpito le attività di vicinato, non c’entra nemmeno il Covid. La decisione di chiudere è stata presa dai titolari Claudio Cancellieri e Tiziana Massai per dedicarsi a una nuova vita.

«Dal nostro privilegiato punto di osservazione – dicono – nella strada centrale di Orbetello, corso Italia, la miglior via dello shopping lagunare, abbiamo visto cambiare la città e conosciuto gli orbetellani di tutte le età che sono passati dal primo Chiodi Calzature sia per acquistare un paio di scarpe per uno sfizio o perché dovevano partecipare a una cerimonia. Tutti sono entrati in questo nostro primo e ultimo negozio ma adesso non vediamo l’ora di cominciare una nuova vita. Certo, il negozio ci mancherà – ammettono – come mancherà a tutti gli orbetellani, ai vicini, ai nostri clienti di Roma ma anche ai turisti che sono entrati da noi durante le loro vacanze».

La coppia, se potesse, ringrazierebbe tutti i clienti, uno a uno. Chiodi, a Orbetello, nell’arco degli anni ha avuto più di un negozio. Quello storico è quello al civico 36, che vide la luce con la mamma di Claudio, Rina Chiodi, figlia e moglie di ambulanti.

Erano i Chincaglieri Abruzzesi che con le loro biciclette stracariche di oggetti utili per la vita quotidiana battevano le campagne e, col tempo, si impiantarono a Orbetello quando ancora il commercio era alla sua fase embrionale. Era la fine degli Anni Trenta. «Abbiamo avuto una clientela che, negli anni – spiegano Claudio e Tiziana – ha continuato a seguirci nell’acquisto di calzature per tutte le esigenze delle famiglie». Ma Chiodi non era solo scarpe per adulti. Al numero 151, nel 1996, nacque Chiodi Bambino: spazio per accogliere i più piccoli con la più grande offerta di scarpe ma anche un luogo attrezzato per spettacolini e giochi. Il negozio ha chiuso nel 2019.

Come se non bastassero le scarpe, i due negozianti hanno anche aperto una gelateria a due passi da Chiodi Calzature: dal 2004 al 2015 la Mixer bar gelateria, che serviva il senza glutine, crepes dolci e salate. «Ci dicono che sono rimaste memorabili” – aggiungono – Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno collaborato con noi».

Per il momento il fondo resterà vuoto. In corso Italia è già successo. Negli ultimi mesi, però, hanno aperto anche altri negozi, come Blu kid’s, Toscano e Bondi Gioiellerie.

Ivana Agostini

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