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La corsa a due? «È un peccato Così cala la competizione»

Ivana Agostini
La corsa a due? «È un peccato Così cala la competizione»

Per Di Vincenzo è «incredibile» e «lascia dubbi» la rimozione di un candidato L’ex sindaco non promuove il governo Casamenti ma plaude a Ottali e Teglia

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Ivana Agostini

orbetello. Rolando Di Vincenzo, il grande vecchio della politica lagunare, non ha dubbi: «L’esclusione del candidato sindaco Mario Chiavetta ha reso la campagna elettorale meno competitiva». L’ex sindaco di Orbetello ma anche ex commissario della Laguna fa il punto sulle elezioni amministrative ormai alle porte.

«Quello che è successo a Orbetello è veramente incredibile – commenta – Incredibile è sbagliare a presentare una lista. Se questa cosa fosse successa in un Comune in odore di mafia avrebbe destato grande preoccupazione e tutti si sarebbero interrogati sul motivo dell’esclusione. Ma non è certo il caso di Orbetello». Di Vincenzo va avanti nella disamina. «La lista di Chiavetta era stata oggetto di discussioni dall’interno, fra alcuni partiti – nota – e le perplessità su questa vicenda restano. La presentazione della lista era stata affidata a persone qualificate – aggiunge – le liste sono sempre state presentate. Questa volta è andata così ma è allucinante aver sbagliato. Anche quando si delega bisogna controllare che tutto sia fatto bene. Lo so per esperienza di anni di amministrazione come sindaco».

La corsa elettorale ha dunque due (soli) concorrenti alla poltrona di sindaco: Andrea Casamenti, sindaco uscente candidato per Patto per il futuro, e Paola Della Santina di Alternativa Orbetello, che fino a luglio ha fatto parte della coalizione che sosteneva Chiavetta prima di uscirne e correre da sola insieme all’altro esponente di Sinistra Italiana, Valentino Bisconti. «La campagna elettorale sarebbe stata più competitiva se Chiavetta fosse rimasto in corsa – dice Di Vincenzo – e questo sarebbe stato positivo per Orbetello. Sarebbero potute emergere proposte interessanti per il futuro del territorio e invece non sarà così».

Per Di Vincenzo in questi cinque anni il comune di Orbetello non è cambiato molto. «È stata fatta l’ordinaria amministrazione. Speriamo che nei prossimi cinque anni si faccia qualcosa di più interessante: sono state raccolte 600 tonnellate di alghe. Noi ne raccoglievamo 15mila. Ad Albinia avevamo comprato un terreno per costruire 24 alloggi. Non mi risulta siano stati costruiti. L’ex Idroscalo è sempre uguale. In futuro spero che vengano fatte cose più importanti di quelle fatte fino a ora. Orbetello deve tornare al centro dell’interesse anche nazionale».

Di Vincenzo non vota a Orbetello (risiede a Monte Argentario). E non potrebbe votare una lista di sinistra come Alternativa Orbetello. In quella di Casamenti le persone che ritiene abbiano lavorato meglio sono due. «Una ha collaborato anche con me. La stimo, Luca Teglia. L’altra è Maddalena Ottali che ha saputo lavorare bene».

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