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Fiamme alle spalle di Villa Varoli Bruciata la macchia

Ivana Agostini
Fiamme alle spalle di Villa Varoli Bruciata la macchia

L’incendio è partito da due punti diversi intorno alle 13 Sul posto la Racchetta e tre squadre dei vigili del fuoco

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monte argentario. Pericolo scampato ieri a Porto Santo Stefano per un incendio divampato poco dopo le 13 dietro Villa Varoli, nella zona di Villa Raspi.

Le fiamme sono partite in due parti diverse della macchia: una più in basso non lontana dal paese e una più in alto. La zona interessata non è distante dalla sede della Racchetta di Monte Argentario. Questo ha reso molto celere l’intervento dei volontari che si sono immediatamente recati sul posto con due squadre e hanno iniziato a operare nell’attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco che sono partiti dal comando di Orbetello e che sono arrivati con tre squadre.

L’incendio è stato subito circoscritto anche perché che stava soffiando sul promontorio è calato. Sono bruciati circa 500 metri di macchia. I volontari sono riusciti quindi a intervenire in maniera molto tempestiva. Una volta spente le fiamme sono iniziate le operazioni di bonifica.

Rimane da capire la causa dell’incendio partito in due punti diversi in una zona non lontana dall’abitato. Se il vento avesse soffiato più forte e in direzione delle case la situazione sarebbe stata molto più critica e difficile da gestire, come è successo nel territorio di Capalbio alcune settimane fa quando il fuoco ha lambito le case alcune delle quali sono state evacuate a scopo precauzionale. Sul posto è intervenuto anche l’elicottero dei vigili del fuoco proveniente da Arezzo che però non ha effettuato sganci. Al suo arrivo, infatti, l’incendio era stato già spento.

Dall’inizio dell’estate, all’Argentario, si sono verificati quattro incendi. Altre quattro sono state le false segnalazioni. In nessuno degli roghi si sono registrati danni alle persone dato che si sono verificati tutti in zone piuttosto lontane dal centro abitato. In totale sono andati in fumo circa 10 ettari di macchia mediterranea. La maggior parte degli incendi si è verificata in zone impervie dove è stata fondamentale la sinergia fra gli interventi dall’alto, realizzati con gli elicotteri e quelli effettuati a terra che hanno poi permesso la bonifica e impedito che il fuoco riprendesse forza. La raccomandazione, visto il periodo di siccità, è quello di essere sempre prudenti per evitare il rischio di incendi boschivi.

Ivana Agostini

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