Toscana
I costruttori «Non c’è dialogo né confronto»
grosseto. Piano strutturale e operativo, Piano nazionale di ripresa e resilienza e rigenerazione urbana. Il punto di snodo dello sviluppo della città nei prossimi anni. Un’occasione che può essere colta, oppure persa. E l’Associazione nazionale costruttori edili di Grosseto vorrebbe essere della partita, dando un contributo trasparente basato sulla competenza e le dinamiche del mercato immobiliare. Vorrebbe, ma non trova sponda nelle amministrazioni locali e nella politica.
È la vera motivazione della nota di ieri. Diplomatico quanto basta, ma netto. «Da quarant’anni l’Ance rappresenta le imprese di costruzione nel comparto edile, caratterizzandosi in termini di dialogante autonomia con la politica partitica o movimentista. Rivendicazione, confronto e anche supporto alle relazioni con le istituzioni pubbliche – in particolare i Comuni – sono una costante nel tempo e nei metodi». È la premessa. Poi la stoccata. «Purtroppo – sottolinea il presidente Rossano Massai – sono sempre meno i momenti di confronto e approfondimento con gran parte degli amministratori pubblici. Sia di maggioranza che di minoranza, compresi i parlamentari, anche quando invitati alle nostre assemblee o coinvolti su temi d’interesse economico».
Ance sottolinea poi che il proprio ruolo lo svolge soprattutto rispetto «all’azione amministrativa dei Comuni: piani strutturali e operativi – che influenzano le comunità anche sul piano sociale – urbanistica, edilizia privata, pubblica e convenzionata, lavori pubblici, assetto del territorio e prevenzione, sono tematiche gestite da sindaci e assessorati presenti in ogni amministrazione comunale». Raggiunto al telefono, Massai specifica: «Vorremmo un’interlocuzione più continua e trasparente, perché non siamo speculatori o cementificatori, ma imprese consapevoli della sfida dell’economia circolare e della rigenerazione urbana. Quello che si pianificherà coi nuovi strumenti urbanistici, sarà realizzato nei prossimi quattro-cinque anni. E richiederà partnership tra pubblico e privato, appalti integrati con progettazioni esecutive (col Pnrr, nda). Conosciamo il mercato e le sue dinamiche. Per questo vorremmo proporre soluzioni flessibili ed ecosostenibili, evitando una programmazione che ingessi tutto. Ma spesso non troviamo interlocutori».
M. F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
