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Gestiva cinque case squillo, patteggia e dona soldi a un'associazione antiviolenza: ora è libero
La vicenda di un imprenditore grossetano che, dopo due mesi di arresti domiciliari, adesso è tornato in stato di libertà
GROSSETO. Gestiva cinque case di appuntamenti. Ha patteggiato due anni di reclusione e 10mila euro di multa, per il reato di favoreggiamento alla prostituzione. Ha collaborato con gli inquirenti durante le indagini e ha risolto tutti i contratti di locazione degli immobili finiti al centro dell'inchiesta. Per espiazione e riparazione morale, l'imprenditore grossetano Valerio Carlotti ha anche effettuato una donazione in soldi a un'associazione a tutela delle donne. Dopo circa due mesi, gli sono stati revocati gli arresti domiciliari, poiché l'avvocato difensore, Roberto Baccheschi, ha trovato un accordo con la pubblica accusa, rappresentata dal pm Giovanni De Marco. Non si è arrivati, dunque, al processo per Valerio Carlotti. Ha confessato e ha da subito mostrato tutto l'interesse ad alleggerire e risolvere la sua posizione.
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