La protesta
Colpo in gioielleria da 100mila euro Condannati cinque imputati
follonica. Cinque condanne per la rapina da 100mila euro messa a segno il 22 marzo 2019 alla gioielleria Malucchi di via Colombo.
Lo ha deciso ieri sera il giudice dell’udienza preliminare Marco Mezzaluna, davanti al quale in cinque avevano scelto il rito abbreviato (con riduzione di un terzo sulla condanna). Sei anni e otto mesi più 1.767 euro per Luigi Ciccarelli, 38 anni, e Domenico Tavano, 38 anni, entrambi di Napoli. Sono stati dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici. Per loro l’accusa aveva chiesto nove anni, quattro mesi e 2mila euro.
Quattro anni e 1.060 euro per Luigi Alamaro, 30 anni, e Rita Pirozzi, 42 anni, anch’essi originari del capoluogo partenopeo. Per loro l’accusa aveva chiesto sette anni, quattro mesi e 1.600 euro.
Sono stati interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. A tutti e quattro il pm Giampaolo Melchionna contestava un ruolo di primo piano nella partecipazione alla rapina, nel corso della quale il titolare Luciano Malucchi venne legato a una sedia nel retrobottega. Tutti e quattro sono stati invece assolti (il fatto non sussiste) dall’accusa di aver portato in luogo pubblico l’arma utilizzata per minacciare il gioielliere. Un’arma che non è mai stata trovata, tra l’altro il metal detector della gioielleria non aveva segnalato la presenza.
La quinta condanna riguarda Raffaele Milo, 46 anni, anch’egli di Napoli (avvocato Stelio Pugi): gli era stato contestato di aver fornito supporto logistico, il giudice ha riqualificato il reato in ricettazione. Ha avuto due anni, due mesi e 20 giorni più 573 euro. E considerandolo responsabile anche del furto (avvenuto a Gavorrano il giorno prima) della Fiat Panda utilizzata per il colpo, il giudice gli ha inflitto anche una pena di due anni quattro mesi e 330 euro (non è stata concessa la continuazione tra i due reati). Il pm aveva sollecitato per lui sette anni, quattro mesi e 1.800 euro. Il difensore ha evidenziato che, se la coimputata Arcangela Pellegrini era risultata attendibile, doveva esserlo anche quando ha sostenuto che Milo non era coinvolto nella rapina. L’avvocato Pugi aveva quindi sollecitato l’assoluzione o la derubricazione per la rapina e il minimo della pena per il furto.
Occorreranno tre mesi per conoscere le motivazioni, nel frattempo i termini di durata massima di custodia cautelare degli imputati rimarranno sospesi. Ieri si sono collegati dal carcere via Teams Alamaro, Tavano e Ciccarelli; Pirozzi, che per questo procedimento ha un obbligo di firma, dallo studio del suo difensore. Milo è libero.
Le altre posizioni (otto le persone complessivamente coinvolte) hanno preso strade diverse: Gennaro Bassolino, 46 anni, sta affrontando il dibattimento davanti al collegio (prossima udienza a metà dicembre) per le accuse di aver fornito supporto logistico per la rapina (avrebbe ricevuto 2mila euro di compenso) e di ricettazione di alcuni gioielli; pendenze chiuse ad aprile con il patteggiamento per Arcangela Pellegrini (le era stato contestato di aver predisposto i mezzi necessari per la rapina dietro il compenso di 2.000 euro e di alcuni gioielli, nonché il furto della Panda) e per Erika Talone (ricettazione di alcuni gioielli). Pierluigi Sposato
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