Gioco
I trasporti e la vita quotidiana Come ci si muoverà in futuro
FOLLONICA. È tutto pronto per il nuovo piano urbano della mobilità sostenibile, lo strumento di natura volontaria a disposizione dei Comuni per definire progetti relativi al sistema territorio-trasporti e che contempla le ipotesi di investimenti in infrastrutture e innovazioni gestionali da attuarsi nel medio periodo, con particolare riferimento agli spostamenti in grado di diminuire gli impatti ambientali.
Tra gli obiettivi da raggiungere c’è il rilancio e e la resa più efficiente del trasporto pubblico locale, la stesura di un piano scuola che tenga conto anche del nuovo polo scolastico al parco centrale, la valorizzazione della ciclovia tirrenica trovando soluzione per il collegamento della città di Follonica con il parco di Montioni, il miglioramento della sicurezza stradale e la resa più efficiente del trasporto delle merci nel tessuto urbano.
Una parte importante nel piano l’avranno l’abbattimento delle barriere architettoniche e il miglioramento della gestione della sosta e della segnaletica, tra gli obiettivi da raggiungere c’è anche la diminuzione delle emissioni cittadine di anidride carbonica promuovendo un nuovo approccio al trasporto pubblico locale. Tenendo conto degli strumenti esistenti, il piano cercherà di integrarli per migliorare la qualità della vita in città soddisfacdendo la domanda di mobilità delle persone e delle imprese; nella città del golfo non sarà prioritaria la sola modulazione del traffico veicolare, ma la costruzione di un più ampio progetto condiviso con la cittadinanza e che abbia come obiettivi l’accessibilità, la gestione condivisa dei beni comuni, la vivibilità e il miglioramento della qualità della vita.
La pianificazione sarà studiata e redatta dalla Citec, un gruppo internazionale attivo da più di 25 anni nel campo dell’ingegneria dei trasporti: specialista in mobilità, Citec è un soggetto di riferimento nella pianificazione urbana, gestione, sviluppo e regolamentazione dei trasporti; fondato a Ginevra nel 1994, il gruppo conta oggi 100 dipendenti in nove agenzie in Svizzera, Francia e Italia. «È fondamentale ribaltare il paradigma per cui i veicoli sono al centro della pianificazione – spiega l’assessora alla mobilità Mirjam Giorgieri – Attraverso il piano urbano sposteremo l’attenzione dai mezzi alle persone con particolare attenzione per tutte quelle categorie storicamente penalizzate da una gestione del traffico come pedoni, ciclisti, persone con disabilità, famiglie con figli piccoli, bambini e bambine. La costruzione condivisa del piano dovrà portare a un elaborato che non si consideri finito ma che resti aperto, pronto a intercettare cambiamenti che potranno generarsi nei prossimi anni. La pandemia da Covid ha modificato le nostre abitudini comprese quelle legate alla mobilità, ed è evidente quanto sia necessario prevedere uno strumento flessibile che possa adattarsi alle varie esigenze».
Michele Nannini
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