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Grosseto

disordini a trieste 

Arrestato Rossi, l’ex grillino candidato sindaco e no-vax

Massimiliano Frascino

A Trieste ha sostenuto persone che non volevano indossare la mascherina  I pentastellati grossetani si dissociano: «Ha preso una deriva complottista»

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Massimiliano Frascino

GROSSETO. Nel Movimento 5 stelle di Grosseto è stato una meteora Ugo Rossi, candidato sindaco a Trieste con la lista 3V: Vaccini vogliamo verità. Una delle propaggini politiche del variopinto movimento no-Vax, che si presentano in giro per l’Italia in occasione delle imminenti elezioni amministrative.

Classe 1991, nato a Udine, Rossi ha vissuto a Grosseto tornando in Friuli nel 2018. Martedì è stato arrestato dai carabinieri di Trieste per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. I carabinieri sono intervenuti all’ufficio postale di San Giovanni dov’erano stati segnalati due utenti che rifiutavano di indossare correttamente la mascherina; Rossi ne ha preso le parti. È ai domiciliari.

Nel maggio del 2015 partecipò come espressione dell’M5S alle primarie interne come autocandidato a ricoprire il ruolo di candidato consigliere regionale del movimento per il consiglio regionale insieme a Marco Mazzei e Silvia Perfetti. Quell’anno si tennero le Regionali, poi vinte dal piddino Enrico Rossi. Confermato presidente della Toscana. Ugo Rossi non superò nemmeno la selezione interna al movimento. Fermandosi a poche decine di preferenze. Dopodiché, chiusa la fase elettorale, sparì dalla circolazione. «Me lo ricordo naturalmente – dice Giacomo Gori, portavoce dell’M5S maremmano – ma è un ricordo sbiadito, perché non si era distinto particolarmente se non nella fase delle primarie interne. Si era trasferito da poco a Grosseto e si era avvicinato al movimento come molti altri, con una partecipazione un po’ discontinua. Lo ricordo come una persona un po’ particolare, silenziosa e poco espansiva. Quando interveniva lo faceva sui temi ambientali e della rigenerazione urbana. Conclusa la fase delle primarie non l’abbiamo più visto. Poi ho saputo che si era trasferito in Friuli, di dove era originario. Dalla sua pagina Fb abbiamo notato una sua deriva complottista e no-vax. Ci dissociamo rispetto ai contenuti e al tipo di comportamenti da lui tenuti». E anche Daniela Lembo, consigliera cinquestelle uscente e ricandidata al consiglio. «Rossi – spiega Lembo – è stato un attivista presente per alcuni mesi. Era un tipo che non si era distinto particolarmente. Era piuttosto silenzioso e quando interveniva si percepiva un’indole con una scarsa propensione alla mediazione. Dopo che se n’è andato non l’abbiamo più sentito. Già prima della pandemia era su chiare posizioni complottiste, vicine al sovranismo antieuropeista. Fino alla successiva deriva no-vax».

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