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terrore in strada

Sparatoria di Natale 2019: tutte le richieste di condanna dei protagonisti

Il luogo della sparatoria, un attimo dopo l'inferno del 2019
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Il luogo della sparatoria, un attimo dopo l'inferno del 2019

Venne freddato per strada un senegalese: poi la scoperta del maxi traffico di droga e una raffica di provvedimenti nei confronti di pù persone

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GROSSETO. Il pubblico ministero Giampaolo Melchionna ha formulato le richieste di condanna per le sei persone che avevano chiesto il rito abbreviato, nell’udienza preliminare davanti alla giudice Laura Previti. Il caso è quello della sparatoria di Natale del 2019. Si erano separate le posizioni di undici imputati coinvolti nella vicenda di due anni fa, per la quale Edikson Bernard Genao è stato condannato dal giudice Sergio Compagnucci a 20 anni per omicidio, tentato omicidio, porto abusivo di arma, furto e traffico di cocaina. Un fatto di sangue - costato la vita a Omar Sar, 33 anni, senegalese residente nel Bresciano, freddato per strada a Grosseto - che aveva poi portato alla luce un traffico internazionale di sostanze stupefacenti, con varie ramificazioni in Italia, a nord e a sud. L’ammissione al rito abbreviato era stata concessa per: Alioune Fall (detto Pape Fall), senegalese di 37 anni (droga e rapina); per lui sono stati chiesti 10 anni e 4 mesi di reclusione, oltre a 140mila euro di multa. Kadim Diakhate (detto Bamba), senegalese di 40 anni (droga e rapina); per lui sono stati chiesti 7 anni e 8 mesi di reclusione, oltre a 120mila euro di multa. Diego Rosero Lopez, colombiano di 31 anni (a lui era intestata la Mercedes Clc dell’incidente in via della Pace - droga, rapina, calunnia); per lui sono stati chiesti 10 anni e 8 mesi di reclusione, 150mila euro di multa. Ciro Miraglia, napoletano di 34 anni (droga, favoreggiamento); per lui sono stati chiesti 11 anni e 4 mesi di reclusione, 170mila euro di multa. Giuseppe Apice (detto Peppe), napoletano di 38 anni (droga); per lui sono stati chiesti 7 anni e 8 mesi di reclusione e 100mila euro di multa. Rito abbreviato anche per l’ultimo in ordine di tempo a essere catturato nell’ambito dell’inchiesta sui fatti di via della Pace: Oscar Oswaldo Arteaga Gomez, venezuelano di 26 anni, soprannominato "EI Primo". Sarebbe stato coinvolto nell’organizzazione degli arrivi a Grosseto, direttamente dalla Colombia, della cocaina che veniva poi rivenduta da Edikson Bernard Genao. Per lui sono stati chiesti 11 anni di reclusione e 160mila euro di multa. Viene richiesta inoltre l’interdizione dai pubblici uffici per tutti gli imputati, e l’espulsione dal territorio per Arteaga Gomez, Fall e Diakhate. Nelle prossime due udienze, a ottobre, sarà la volta dei difensori dei sei imputati. Poi, la sentenza. Rito ordinario, invece, per Pablo Acosta Manon, dominicano di 29 anni, cognato di Edikson (lo aveva aiutato nella fuga), Mario Di Giuseppe, 42 anni di Potenza (acquisto di mezzo chilo di cocaina), Rosa Cicchitto, napoletana di 34 anni, e per il suo compagno Luis Eduardo Castillo Fermin, dominicano di 41 anni (entrambi favoreggiamento, per l’auto della fuga). Un dodicesimo imputato, un colombiano di 50 anni, è stato dichiarato irreperibile. Sono 12 le misure eseguite, quattro le persone denunciate per favoreggiamento. Ai primi del febbraio scorso era finito in cella Americo Marrone, avellinese di 45 anni, sospettato di aver acquistato da Edikson Bernard Genao, da Apice e Miraglia tre chilogrammi di cocaina già tagliata.

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