Sicurezza
Ex colonia marina «Lo scempio non si arresta Il Pd cosa fa?»
FOLLONICA. La delicata situazione della ex colonia marina di Follonica è al centro delle critiche sull’operato dell’amministrazione comunale anche da parte delle liste civiche In movimento per Follonica e Follonica nel cuore che contestano apertamente lo stato di abbandono della struttura sul mare imputando alla maggioranza un lungo immobilismo in merito alle possibili operazioni di recupero e restauro.
«La colonia è l’immagine plastica della decadenza della nostra cittadina, in particolar modo della spiaggia di levante il cui fronte mare è imbruttito dalla presenza di un plesso diroccato e pericoloso – spiegano le due liste – Il dibattito si riaccende sempre nel corso delle campagne elettorali nelle quali il sindaco Andrea Benini ha promesso l’ennesimo recupero pubblico del plesso. Una novella dello stento arricchita, questa volta, dal miraggio di fantomatici finanziamenti europei destinati al recupero che, nelle idee del Pd, sono considerati come un sacco da cui attingere al bisogno. Purtroppo, la verità è ben diversa e i fatti parlano da soli. Gli anni passano e le promesse sono pronte a essere rinnovate alla prossima tornata elettorale. Ma la città non merita quello che ormai può essere considerato a pieno titolo uno scempio a cui si deve necessariamente porre rimedio».
Secondo le civiche i finanziamenti europei non sono comunque gratuiti e in ogni caso andranno integrati con fondi comunali con una spesa che si dovrebbe aggirare attorno ai sette milioni di euro secondo la stima di Follonica nel cuore e In movimento per Follonica. I dubbi sulla struttura riguardano anche la sua manutenzione ordinaria e la destinazione finale, per questo le due civiche propongono quello che già in passato in tanti hanno ventilato, ovvero un intervento del privato che ne possa consentire il recupero e un nuovo utilizzo. «Bisogna smettere di ingessarsi sulle varie forme di utilizzo della colonia – concludono le due liste – è necessario essere aperti alle proposte che potrebbero arrivare se il Pd avesse il coraggio di recitare il mea culpa e valutare, serenamente, soluzioni che possano recuperare e rendere funzionale lo stabile creando, cosa importante, posti di lavoro per i nostri concittadini. Nel frattempo tutte le associazioni che prima operavano alla colonia sono state spostate altrove e in buona parte dislocate all’ex Ipsia, luogo destinato ad ospitare la futura stazione di polizia: traslochi improvvisati di associazioni in un via vai in cui non c’è ombra di programmazione né di progettualità».
Michele Nannini
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