Il Tirreno

Grosseto

Sorpresa Culicchi «Confcommercio combatta con noi»

«Il sindaco uscente ha rotto le regole di ingaggio: io invito le associazioni che non lo hanno fatto a lavorare insieme»

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GROSSETO. Se qualcuno, solo pochi mesi fa, avesse detto che un aspirante sindaco del Pd in campagna elettorale avrebbe bacchettato “l’amica” Cna, chiedendo il sostegno di associazioni da sempre in sintonia col centrodestra come Confcommercio, gli avrebbero dato del matto. E invece accade. Perché – come dice Leonardo Culicchi, ex segretario comunale del Pd e candidato sindaco della coalizione “Partecipa!” con Pd-M5s-Grosseto Città Aperta- Europa Verde – in questa campagna elettorale «sono saltati tutti gli schemi».

«Ho sentito più di una volta parlare di questa come una campagna elettorale dai toni moderati e povera di contenuti programmatici per la città», attacca Culicchi. Ma, assicura, non è così: «La campagna elettorale non manca di spessore né di temi, ma in realtà è sedata e condizionata da un sindaco in evidente difficoltà che sfruttando ogni suo potere a disposizione ha fatto saltare le regole non scritte, persino quelle della par condicio». Il sindaco uscente e ricandidato, secondo Culicchi, «è in crisi per un elettorato che non ha nessuna intenzione di premiarlo per quanto afferma di aver fatto, sopraffatto dalla accesa rivalità tra i tre partiti che lo sostengono, in una lotta intestina per i posti da assessore da lui stesso scatenata mettendo come meritocrazia il numero di preferenze e non le competenze».

Ma il punto è un altro, dice Culicchi: «Quello che però rende davvero biasimevole la campagna elettorale è l’atteggiamento di alcune tra le principali associazioni di categoria che, nonostante la nostra proposta di un tavolo di concertazione che offre pari diritto di rappresentanza in consiglio comunale, sembrano ancora scioccate da una sceneggiatura scritta non a favore di tutti, ma per gli interessi di alcuni». L’affondo contro «la scelta politica dei vertici di Confartigianato» (in campo ufficialmente per Vivarelli Colonna) è scontato. Molto meno quello verso i vertici di Cna che – dice Culicchi – «stigmatizzando la scelta altrui si pongono come osservatori silenti, tanto che a poco più di quindici giorni dal voto non hanno neanche organizzato un incontro per far sentire ai propri associati la voce degli altri candidati a sindaco».

E a proposito di «cambiare le regole non scritte», il candidato di Partecipa! ne ha anche per la Pro loco di Grosseto e il suo «imbarazzante ruolo, «disponibile e prodiga nell’organizzare continui convegni e dibattiti tutti a favore dei vari candidati della lista Vivarelli Colonna. Vi prego, risparmiatemi il “Ma se ce lo chiedete lo facciamo anche con voi”».

Ed ecco l’appello inatteso: «Per fortuna in questa città ci sono anche associazioni come Confesercenti, Confcommercio e realtà come il Centro commerciale naturale che hanno orecchie ben aperte e sentono benissimo il lamento dei loro associati e assistiti», dice Culicchi. «Uno spropositato sbilanciamento tra negozi di prossimità e insediamenti della grande distribuzione sta portando all’estinzione dei negozi di quartieri e centro storico, ben sapendo che la loro funzione oggi non è più solo commerciale ma sociale, perché punto di incontro e relazione fiduciaria per gli anziani e i cittadini tutti, combattendo il degrado e l’insicurezza che questo porta. Se il tema della campagna del 2016 era la sicurezza, trattato in modo strumentale e ancora palesemente non risolto, oggi lo è il futuro dei nostri quartieri e delle nostre frazioni. Quindi , se gli schemi sono evidentemente saltati, se abbiamo deciso che va bene cambiare le regole di ingaggio, allora accetto la provocazione e scendo anche io su quel campo. Alle associazioni che hanno dimostrato di avere a cuore tutta la nostra città, che lottano senza chiedere posti al sole, sono io che, in pieno accordo con la mia coalizione, non solo ne riconfermo il ruolo fondamentale nel tavolo di concertazione, ma chiedo alle loro migliori risorse, alle più significative esperienze professionali, il contributo umano affinché possano affiancarmi nella lotta comune, nel segno del cambiamento di una città che può arrivare solo e unicamente adesso».

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