Sicurezza
«Ricostituire il commercio di vicinato»
GROSSETO. Filippo Presenti e Sandro Giustarini, candidati a consiglieri comunicali nella lista del Pd, intervengono sul tema del commercio.
«I dati esorbitanti sulle superfici di media e grande distribuzione nel comune di Grosseto– spiegano – mettono in drammatica evidenza la sproporzione tra questi canali distributivi e il commercio di vicinato. Quest’ultimo è stato messo all’angolo da scelte di pianificazione urbanistica che hanno prodotto desertificazione commerciale, impoverendo i quartieri e facendo venire meno i servizi di prossimità che tanto incidono sulla qualità della vita delle persone. Un aspetto che non riguarda solo il centro storico cittadino, ma tutti i quartieri di Grosseto, da Gorarella al Pace, passando per tutti gli altri e per le frazioni. Per questo oggi Grosseto è prevalentemente diventata una grande periferia indistinta e anonima. Bisogna ripartire da qui, per invertire la tendenza – precisano i candidati al consiglio – La nostra proposta, messa a punto con il candidato a sindaco Leonardo Culicchi che da subito ha dimostrato attenzione ai problemi dei piccoli commercianti, è quella di riqualificare almeno una piazza per ogni quartiere e frazione con interventi di rigenerazione urbana e urbanistica partecipata dai residenti. L’intento è trasformare quelli che sono definiti i “non luoghi”, anonimi e antiestetici, per sottrarli a marginalità e degrado in modo da avere piazze che tornino punto di riferimento e socialità per le comunità dei quartieri. Luoghi intorno a cui ricostituire un tessuto diffuso di negozi di vicinato e servizi commerciali che svolgano anche un ruolo di presidio sociale sottraendo ampie zone della città all’abbandono e alla microcriminalità tristemente presente nelle zone di via Roma, via Matteotti, nel centro storico, ma anche in molti altri quartieri». Oggi, proseguono Presenti e Giustarini, «le uniche vere piazze che a Grosseto svolgono il loro ruolo di fulcro della vita sociale cittadina sono piazza Dante, piazza Rosselli e piazza Marconi. Per questo occorre tornare a usare in modo virtuoso la leva della programmazione urbanistica, l’unica via per riequilibrare il rapporto tra commercio al dettaglio, media e grande distribuzione. Solo così è possibile restituire dignità e opportunità alla piccola impresa commerciale, mettendo un limite allo sviluppo, ormai incontrollato, della grande distribuzione in questa città. Con Culicchi stiamo lavorando a una serie di proposte per riqualificare luoghi “veri” della città».
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