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«Sei unico e ci mancherai» L’abbraccio di una città intera

S.L.

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GROSSETO. Non solo un associato ma un amico vero. Così Confcommercio Grosseto ricorda Luigi Ambrosio: «Gigi era conosciuto e apprezzato da tutti noi e ha lasciato il segno anche nell’imprenditoria cittadina. In particolare con il Caffè Ricasoli ha dato un tocco di classe in più, con il suo stile, al nostro centro storico. Ha sempre partecipato attivamente alle iniziative di rilancio e rivitalizzazione del centro storico, dalle Notti Bianche ai Giovedì, organizzando appuntamenti musicali e culturali sempre molto interessanti e apprezzati».

«Ci ha lasciato un profondo amante del centro storico in cui ha investito tanto del suo tempo, della sua arte e della sua creatività – dicono il presidente, il direttivo e i soci del centro commerciale naturale (Ccn) del centro storico – Siamo grati di aver potuto fare squadra anche con lui e goduto della sua entusiasmante capacità di coinvolgere e animare il cuore della città, partendo dal suo amato locale». «Hai gestito il bar in via Ricasoli che un tempo era di mio nonno materno con un amore infinito – ricorda l’edicolante Michele Scuffiotti – e sei stato il primo a presentare un libro a EdicolAcustica. Gigi sei unico e mancherai a questa città».

Foto e vecchi video vengono rispolverati per ricordare Gigi come nel caso del designer ed ex calciatore Alessandro Corina che ricorda l’amico «per la sua ironia unica e per l’estro cristallino».

Il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche Nicola Draoli lo ringrazia per le sue parole generose e piene di ammirazione verso medici e infermieri che operano in prima linea negli ospedali senza risparmiarsi come Luigi aveva purtroppo provato sulla sua pelle durante la malattia. «La morte – dice Draoli – è per antonomasia uguale per tutti, ricchi e poveri, sia di spirito che di beni. Eppure non lo è in fondo davvero. Perché quando leggi di persone come Gigi ti sa di impossibile. Ci sono persone così “ricche” che non riesci proprio a immaginarle visitate dalla morte così giovani».

Si affida alla musica per l’ultimo addio Cristiana Tozzi, Cris Dj: «Abitare in via Ricasoli è stata una delle più grandi fortune. Avevi amore per tutti».

«È questo che fanno gli artisti – scrive Matteo Breschi – Fanno la differenza, creano la bellezza. E poi se ne vanno rimanendo per sempre». «Io ero amico di Gigi come Gigi era Amico di Tutti – dice Mirco Ribechini – Lui era una di quelle persone che non puoi non amare, non puoi non ammirare, non puoi non rispettare. Ha affrontato la malattia da eroe, seppur sconfitto se ne è andato da campione, lascerà un grande vuoto nella sua città».

C’è anche ci fatica a trovare le parole. «Ci vorrebbero tante, troppe parole – dice Niccolò Benvenuti – Così tante che non mi vengono. Me ne basta una: bello. Bello vero, nel senso più ampio. Una persona bella e autentica, in tutte le sue sfaccettature. Ti ricorderò così. Ti voglio bene Gigio». Anche Lorella Ronconi ricorda Gigi: «Ciao Luigi Ambrosio, artista inimitabile, amico di serate tristi rallegrate dai tuoi orzi allo zenzero e cioccolato. Grazie per la tua saggezza e filosofia, senza pietismi».S.L.

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