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Rsa finita al Poggione, offrirà anche servizi domiciliari

Giovanna Mezzana
La Rsa fotografata dall'alto con il drone
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La Rsa fotografata dall'alto con il drone

Taglio del nastro per la residenza per anziani che sorge in via Genova, su una quota di terreni di una storica società agricola

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GROSSETO. È stato tagliato nella giornata di venerdì 17 settembre il nastro inaugurale della residenza per anziani Il Poggione. Sorta in fondo a via Genova, su una quota di terreni della Tenuta Poggione, una delle più note e storiche società agricole maremmane, di proprietà della famiglia Lemarangi, la residenza sanitaria assistenziale (Rsa) è il risultato di un investimento da circa 12 milioni di euro del Gruppo Kos, che opera nella sanità e che gravita nel cosmo Cir - Compagnie Industriali Riunite dei fratelli De Benedetti.

Sarà gestita da Kos Care e offrirà a pieno regime 120 posti letto su due piani; 80 posti sono l’offerta accreditata come Rsa e dunque per persone anziane e fragili; poi ci sono otto posti per pazienti in stato vegetativo e 30 posti per pazienti Alzheimer che saranno accolti in un centro diurno a cui è annesso un giardino.

L’inaugurazione era attesa da settimane e la novità dunque è piuttosto un’altra: la Rsa Il Poggione si candida anche a offrire assistenza domiciliare, si candida ad assolvere «a questa funzione di rapporto tra Rsa e famiglia – spiega Enrico Brizioli, amministratore delegato di Kos Care – E ciò non significa solo l’infermiere a domicilio ma anche la messa a disposizione di competenze e professionalità: le famiglie possono telefonare qui per avere risposte e consigli; oppure, ancora, penso al cosiddetto ricovero di sollievo», ovvero quando un paziente viene ricoverato per qualche tempo per poi tornare a casa e rimanere al proprio domicilio fino a quando non si renderà necessario un ricovero stabile e definitivo. Insomma, la Rsa Il Poggione intende proporsi a servizio di Grosseto e della Maremma come polo di riferimento integrato per l’assistenza socio-sanitaria e sanitaria; il modello di approccio è quello di supporto alla sanità pubblica e di lavoro in stretta connessione con le strutture ospedaliere e territoriali di riferimento, proiettando i servizi, appunto, anche al domicilio dei pazienti.

Inaugurata con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il vicesindaco Luca Agresti e l’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi, la Rsa Il Poggione sarà diretta da Danilo Zuccherelli, “ex uomo Asl” e «porterà probabilmente alla creazione di fino a 80 nuovi posti di lavoro» precisa l’amministrazione delegato di Kos, Giuseppe Vailati Venturi.

Autorizzata dal comune di Grosseto, accreditata dalla regione Toscana e convenzionata con l’Asl sudest, la realizzazione della Rsa – che ha la prestigiosa certificazione internazionale Leed, ecocompatibile ed ecosostenibile, è stata seguita dallo Studio degli architetti Davide e Gianluigi Nicchio di Mantova e da quello di Massimo Biagini di Grosseto, co-progettista insieme a Rocco Corsi, amministratore di Tenuta Poggione.

L’offerta di posti letto in residenze assistenziali non si ferma qui. Per il 30 settembre è in agenda la posa della prima pietra e l’inaugurazione del cantiere per la costruzione della nuova Rsa Villa Martini di Orpea Italia.

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