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Il Consiglio di Stato dice no Chiavetta è fuori dalla corsa

Ivana Agostini
Il Consiglio di Stato dice no Chiavetta è fuori dalla corsa

L’ultimo grado ha spento nella tarda serata di ieri ogni speranza del candidato «Le sentenze si rispettano. Grazie a tutti, è stata un’esperienza bellissima»  

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Ivana Agostini

ORBETELLO. Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello promosso dalla lista Mario Chiavetta sindaco che era stata esclusa dalla corsa alle amministrative di ottobre.

La decisione del Consiglio di Stato è arrivata ieri sera a tarda serata.

La sentenza era stata attesa tutto il giorno. A sera, quando ormai tutti pensavano che la decisione sarebbe stata pubblicata oggi o addirittura lunedì, c’è stato il “colpo di scena”. Sul sito della Giustizia amministrativa ha fatto la sua comparsa la dicitura “respinge”. La sentenza non è ancora disponibile e non sono conosciute le motivazioni in base alla quali il Consiglio di Stato ha respinto l’appello depositato il 15 settembre, dopo che il Tar aveva escluso la lista confermando il verbale della sottocommissione elettorale. A Orbetello restano in corsa la lista di Andrea Casamenti e di Paola Della Santina.

Il commento di Chiavetta

In tarda serata, poco prima delle 23, il candidato escluso ha scritto un post. «Le sentenze si rispettano e non si giudicano, sempre e comunque. È stata un’avventura bellissima, ho conosciuto persone straordinarie, capaci, divertenti. Ringrazio la politica, in particolar modo il Partito Democratico che mi ha chiesto con insistenza di guidare questa coalizione e ha proposto il mio nome a tutta la compagine, credendo in un progetto politico innovativo e di allargamento, che potesse andare oltre i classici schemi partitici. Abbiamo messo insieme tanti pezzettini che storicamente erano opposti o dispersi per mala gestione degli anni precedenti. Ringrazio tutte le forze politiche della coalizione. Ringrazio le candidate e i candidati, persone di grandi qualità, e grandi doti umane. Sono orgoglioso di aver incontrato persone della società civile e fuori dai partiti classici. È evidente che farò un passo di lato: ho sofferto troppo in questo periodo, sono stato diffamato personalmente, inventando chiacchiere indicibili per screditarmi, hanno attaccato la mia famiglia, i miei affetti più cari, quelli sacri. Ma l’amore che provo per molte candidate e candidati della lista mi permetterà, una volta rimarginate le ferite, di aiutarli a costruire questa nuova massa positiva e propositiva nello scenario comunale. La loro esperienza non finisce qui».



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