Il dolore
Case popolari, si cambia Ora c’è un progetto di vita
L’assegnazione dell’alloggio non dovrà più essere una soluzione assistenziale Grazie alla coop Arcobaleno che ha vinto un bando della Fondazione Cr Firenze
FOLLONICA. La cooperativa sociale Arcobaleno ha vinto il bando promosso dalla Fondazione Cr Firenze “Fai la Casa Giusta - Percorsi di Abitare Solidale 2” per sostenere pratiche e servizi finalizzati all’abitare solidale. Un progetto realizzato in partenariato con il Comune di Follonica, il Coordinamento interparrocchiale opere caritative e con Moca Future Designers.
Il bando della Fondazione Cr Firenze si è concentrato sulla ricerca di soluzioni abitative innovative e sul sostegno di pratiche e servizi finalizzati all’abitare solidale; grazie al bando sono state supportate iniziative che potessero migliorare e aumentare le opportunità abitative.
Il progetto per l’autonomia nato a Follonica ha messo all’opera una rete e un’agenzia solidali per la casa, coinvolgendo anche agenzie immobiliari per supportare l’uscita dal percorso assistenziale di chi usufruisce del servizio. Nel dettaglio sono stati presi in carico interi nuclei in emergenza da educatori professionali, cercando di ricostruire insieme il loro progetto di vita volto a ritrovare un’autonomia abitativa e lavorativa.
«È l’evoluzione della sperimentazione realizzata negli ultimi anni – spiega Renzo Mariani, vicepresidente di Arcobaleno e responsabile del progetto – e che ha permesso a decine di beneficiari degli alloggi di far emergere e sviluppare la varietà di risorse interiori da tempo assopite. Questo percorso lo abbiamo immaginato e strutturato anche con un pizzico di ambizione: domenica verrà infatti sperimentata una rassegna culturale tra i cortili condominiali delle case popolari di Follonica: una giornata di concerti, monologhi teatrali e di cinema all’aperto in una sorta di ribaltamento delle logiche classiche, una concezione diffusa e fluida di evento culturale che sappia scendere nelle piazze, nelle strade e tra i panni stesi alle finestre».
Dopo aver incontrato persone e nuclei familiari che usufruiscono degli appartamenti in emergenza abitativa e aver stabilito con loro un rapporto di fiducia, è stato avviato un processo di ricostruzione del progetto di vita di ognuno in modo da raggiungere l’autonomia abbandonando, almeno in parte, il ricorso al sistema assistenziale.
«Questo aspetto è di fondamentale importanza – continua Mariani – perché permette di innescare un processo virtuoso dove una maggiore rotazione degli alloggi permetterà di aiutare molte più persone e l’affiancamento di operatori specializzati contribuirà a reinserirle nella comunità potenziando il lavoro dei servizi sociali. L’assegnazione di una casa sarà quindi funzionale a un percorso più ampio e complesso perché sarà altrettanto indispensabile cogliere le ragioni di quel bisogno».
«Lavoro e casa sono state le due richieste più pressanti in questo periodo di pandemia – conferma l’assessore al sociale Alessandro Ricciuti – esigenze primarie a cui un’amministrazione cerca di dare risposte pur tra mille difficoltà. L’elemento distintivo del progetto è cercare un percorso virtuoso tra struttura pubblica, cooperativa sociale e famiglie interessate al percorso verso un’autonomia abitativa con una integrazione e successiva introduzione nel mondo del lavoro per ricreare le condizioni delle singole famiglie».
Intanto l’appuntamento con la festa delle case popolari è domani alle 19 nei condomini compresi tra il civico 133 e il civico 135. Alle 19 il concerto “Canzoni raccolte da terra” di Filippo Gatti con Puca, Jeronimo Rojas, Beccaglia e Gianluca Ficus; alle 19, 30 letture tratte da “La scoria infinita”, il nuovo libro (edizioni StradeBianche) di Arianna Gaudio con prefazione di Caterina Guzzanti; alle 20, 30 infine verrà proiettato all’aperto il film “Le cose belle” di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno.
Michele Nannini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
