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L’Arca lancia la sfida: diventare un hotel

Michele Nannini
L’Arca lancia la sfida: diventare un hotel

I gestori dello storico locale sul lungomare hanno chiesto il cambio di destinazione d’uso in “struttura ricettiva”: iter in corso

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Michele Nannini

FOLLONICA. Un panorama da favola, un pontile sul mare a due passi dal centro cittadino con il golfo di Follonica e l’isola d’Elba che si stagliano davanti alla vista a perdita d’occhio. Quale location migliore per una struttura in grado di ospitare i turisti in cerca di qualcosa di affascinante?

È l’idea dei gestori del ristorante l’Arca, storico locale sul lungomare Carducci che nei giorni scorsi hanno ricevuto parere positivo dalla conferenza dei servizi per cambiare la destinazione d’uso dell’attività da commerciale a struttura ricettiva. Per arrivare però alla progettazione definitiva sarà necessario superare il parere della soprintendenza, positivo ma con prescrizioni abbastanza stringenti. Un’esperienza, quella dell’Arca come locale di musica dal vivo e ristorazione, che sta andando avanti da diverse decine di anni e che ha visto nella struttura su palafitte transitare nomi illustri della musica leggera toscana e italiana, da Piero Pelù a Irene Grandi fino alle eccellenze locali come la Fantomatik Orchestra o Stefano “Cocco” Cantini; la richiesta del cambio di destinazione da parte dei gestori del locale era arrivata ormai un anno fa con la prima conferenza preliminare, l’ultima assise dei servizi ha poi visto assieme al Comune la partecipazione anche della Regione Toscana, della Soprintendenza, dell’agenzia delle dogane, della capitaneria di porto e dell’agenzia del demanio. Tante le richieste di chiarimenti e precisazioni arrivati dalle varie autorità interessate compreso il contributo di un soggetto privato che ha richiesto, visto il cambio di destinazione d’uso, anche il ritorno a bando della gestione del locale senza però ottenerlo. La conferenza dei servizi ha quindi analizzato tutte le indicazioni e prescrizioni contenute nei numerosi pareri rilasciati approvando in linea di massima il progetto di realizzazione dell’intervento di ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d’uso da commerciale a ricettiva senza comunque stravolgere l’aspetto esteriore del manufatto attualmente esistenze. Adesso serviranno nuovi elaborati che tengano conto delle prescrizioni sollevate in modo da poter nuovamente valutare il progetto e ottenere il titolo abilitativo.

Fra le indicazioni emerse la verifica della stabilità statica del pontile in relazione alle opere in progetto con l’obbligo di manutenzione e adeguamento dello stesso per ospitare la nuova struttura. Non sarà possibile l’eventuale attracco di unità da diporto al pontile in quanto esistono già delle situazioni a esso dedicate così come non sarà previsto l’ampliamento sulla parte retrostante del manufatto esistente in quanto aumenterebbe l’antropizzazione dell’ambito paesaggistico e modificherebbe le visuali da e verso l’arenile, la struttura attuale potrà quindi mantenere la consistenza planivolumetrica presente. La concessione per il pontile, di proprietà dello Stato, sul quale è stato realizzato il manufatto rimane valida fino alla data di scadenza del 31 dicembre 2033, non è stata quindi accolta la richiesta di nuova procedura a evidenza pubblica. Per l’eventuale via libera alla creazione di posti letto all’Arca serviranno ulteriori passaggi che vadano ad assecondare le prescrizioni segnalate. Se il percorso autorizzativo si completerà come da richiesta degli attuali concessionari sarà possibile la nascita di una nuova struttura originale e affascinante nel panorama ricettivo follonichese che si andrebbe ad aggiungere nella sua particolare conformazione allo storico Piccolo Mondo, già presente da più di cinquanta anni come albergo e ristorante su palafitte poche centinaia di metri più a nord.

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