Sicurezza
Il programma di Cesario Dal porto al sociale, alla mappa dei bisogni
CASTIGLIONE. Sei punti fondamentali su cui costruire il futuro. Ieri la lista Viva Castiglione di Alfredo Cesario ha presentato il programma, che dovrà essere la stella polare del centrodestra.
Cesario ha anche fatto il punto dopo il rigetto del Tar sull’esclusione di una sua candidata per un vizio di forma, con la conseguenza di aver perso altri due candidati consiglieri per rispettare l’equilibrio di genere, rimanendo di fatto in nove. «Siamo forti, motivati e vincenti – ha detto Cesario – e abbiamo mille impegni davanti a noi». Solidità gestionale e sostenibilità economica sono le due colonne su cui poggia il programma. «Un corpo di idee – dice Cesario – che possono realizzarsi ed essere realmente determinanti per il miglioramento sostanziale del paese e la sua trasformazione in termini di sviluppo e inclusione sociale».
Il programma si articola in sei differenti aree di intervento, che saranno gli altrettanti pilastri in cui si sostanzierà l’azione politica dei prossimi cinque anni in caso di vittoria elettorale.
Il primo dei sei punti abbraccia economia, innovazione e sviluppo e in particolare, fra i tanti progetti, la riqualificazione del sistema portuale. Poi sicurezza pubblica, tutela e protezione, con la redazione di un piano della sicurezza per tutto il territorio. Terzo punto, coesione sociale, con l’istituzione di una commissione consiliare dedicata alla mappatura dei bisogni e delle esigenze della terza età, giovani e categorie protette e dell’edilizia popolare. Quarto punto, identità, comunicazione e patrimonio, con la lotta al degrado attraverso il piano di tutela e valorizzazione paesaggistica, infrastrutturale e comportamentale. Al quinto posto urbanistica, accessibilità e inclusione, fra gli altri con l’istituzione del garante per la persona disabile. Ultimo ma non meno importante sport, scuola e salute, con la creazione del centro polifunzionale integrato e il potenziamento del servizio di primo soccorso e di guardia medica.
«Nei primi cento giorni della mia giunta – ha concluso Cesario – apriremo il dialogo interistituzionale, come abbiamo già fatto con la visita del viceministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Alessandro Morelli, per portare all’attenzione del governo centrale le numerose questioni ancora irrisolte del paese. Verranno istituiti il garante per la disabilità e il patto civico per la gestione trasparente dell’amministrazione». En.G.
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