Sicurezza
Cinghiali devastano Macinaie e Contessa «Mai vista una cosa così»
castel del piano. Pensi alla montagna e t’immagini uno stambecco, un cervo.
E invece sull’Amiata sono saliti i cinghiali. Tanti, imbrancati e, soprattutto, affamati. E incuranti dei due prati più famosi: Macinaie e Contessa, che hanno ridotto a una distesa dissodata.
Le foto (riferite al prato delle Macinaie) parlano da sole: prato semidistrutto dal passaggio dei cinghiali, che appare come fosse stato appena arato.
«Qualche cinghiale c’è sempre stato ma mai come quest’anno», dice il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini. «Il Comune ha fatto un sopralluogo: un fenomeno così esteso non lo avevamo mai visto».
Conferma Emiliano Pinzi di Amiata Freeride, il bike resort che si trova proprio alle Macinaie.
«Circa un mese fa abbiamo cominciato a vedere le prime tracce – spiega Pinzi – Adesso vengono praticamente tutte le sere. Abbiamo rimesso a posto il terreno una volta; adesso aspettiamo che piova per ripristinare tutto».
Già, la pioggia. Proprio la stagione siccitosa sembra essere la causa della comparsa dei cinghiali a quota tanto alta. «Sono tre mesi che non piove – dice Pinzi – e probabilmente non trovano da mangiare e si spingono fin quassù».
Pinzi, con Amiata Freeride, ha fotografato dall’alto la zona grazie a un drone. L’immagine parla da sola: al posto del prato un campo che sembra appena vangato. E non meno impressionante è la vista a livello strada.
Sui social network si è già scatenata la polemica tra chi se la prende con gli ambientalisti, chi registra il progressivo aumento degli ungulati e chi invoca gli abbattimenti.
Al momento in questa zona è vietata la caccia.
Francesca Ferri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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