Lutto
Dalle “quote sanitarie” ai requisiti richiesti Ecco come funziona
GROSSETO. Come funziona il sistema della cosiddetta “libera scelta”, introdotto dalla Regione Toscana dal 1° gennaio 2017? Di fatto un nuovo metodo che consente alla persona anziana non autosufficiente, o ai suoi familiari, di scegliersi la struttura residenziale che preferisce portandosi dietro la “quota sanitaria” che gli è stata assegnata per pagare una parte della retta per l’ospitalità e assistenza. Non si entra più, come prima, per graduatoria solo nelle strutture convenzionate. Le Rsain ogni caso per poter usufruire dei benefici della quota sanitaria devono comunque avere i requisiti dell’accreditamento ed essere iscritte al portale regionale. Per ottenere il riconoscimento della quota sanitaria – la parte della retta pagata dalla Regione, cui si aggiungono quella pagata col proprio reddito e la quota sociale del Comune di residenza (Isee) – bisogna essere persone non autosufficienti. Ma anche presentare istanza al “Punto insieme” e superare il vaglio di una commissione che compie una valutazione olistica dello stato del paziente, a partire dall’anamnesi clinica dello stato di salute. Per la gran parte dei richiedenti la quota sanitaria per l’ingresso in Rsa vengono prescritte forme di assistenza a domicilio. Le quote sanitarie complessive in provincia di Grosseto hanno un valore di quasi 11 milioni di euro. A Grosseto le Rsa sono Villa Pizzetti, Ferrucci e Villa Gloria. A Massa Marittima Falusi, a Follonica Falusi, a Pitigliano La Prata, a Manciano Bianca e Maddalena Morbidi, a Porto Santo Stefano Villa Varoli, a Orbetello Costa d’Argento, a Scansano San Giovanni, a Roccastrada Istituto geriatrico, a Castel del Piano Giuseppe Vegni.
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