Il Tirreno

Grosseto

la prima campanella 

Scuola, assunti 240 professori ma ne mancano a decine

Francesca Ferri
Scuola, assunti 240 professori ma ne mancano a decine

Sono circa 20 le cattedre scoperte e oltre 50 docenti hanno rifiutato l’incarico Russo (Cgil): «Procedura informatica fallimentare», supplenza annuale per 500

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Francesca Ferri

grosseto. Torna a squillare la campanella per 20mila studenti della provincia di Grosseto e i loro insegnanti, ma non tutti saranno presenti stamani in aula per l’inizio di questo secondo anno scolastico dell’epoca Covid.

In provincia di Grosseto mancano all’appello circa venti insegnanti tra le scuole medie e le superiori; i posti ci sono, ma non sono state fatte domande per coprirli.

Altri 50 e più insegnanti hanno rifiutato l’incarico loro assegnato. Con il risultato che gli studenti e le studentesse “scoperti” dovranno aspettare ancora prima di vedersi assegnato un insegnante.

I numeri li fornisce la Cgil scuola, su dati dell’ufficio scolastico provinciale. Che dà anche una spiegazione a quanto sta succedendo. «Il problema è la procedura con cui si assegnano le cattedre – spiega Cristoforo Russo, segretario della Flc-Cgil –. Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, il ministero ha vietato le convocazioni in presenza, che a Grosseto resero molto snella la procedura e, caso unico in Toscana, permisero di chiudere velocemente la partita. Stavolta invece il ministero ha imposto di usare solamente la piattaforma informatica. Che, però, si è dimostrata una procedura fallimentare». Un esempio? «Nell’assegnazione degli spezzoni d’orario il sistema non funziona, non dà la possibilità di fare le assegnazioni», dice Russo. Ma non è tutto.

«A questa procedura partecipavano tutti, dal primo all’ultimo in graduatoria – spiega ancora Russo – ma andava fatta dal 10 al 21 agosto, in un periodo di ferie nel quale, di norma, si assegnano i ruoli (ovvero le assunzioni vere e proprie). E dunque molti non sapevano neanche di poterla fare». Seconda incognita, il sistema in sé: «Nessuno sapeva come funzionasse il software – dice Russo – perché l’anno scorso a Grosseto le assegnazioni sono state fatte convocando di persona gli insegnanti e, nelle province dove si è usata la via informatizzata, si è usato un software diverso».

Insomma, il solito cervellotico labirinto con cui in Italia si arruolano gli insegnanti. Alla fine, le supplenze annuali (al 30 giugno e al 30 agosto) assegnate sono state nove (e otto spezzoni) per la scuola dell’infanzia e 209 (e 109 spezzoni) per gli altri ordini. A questi vanno aggiunte 43 cattedre (e cinque spezzoni) per il sostegno nella scuola dell’infanzia e 237 cattedre (e undici spezzoni) per il sostegno negli altri ordini. Per un totale di 498 cattedre.

Va detto che, tuttavia, quest’anno sono andate meglio le assunzioni, e questo è un dato incoraggiante. Tra luglio e agosto sono state assegnate a tempo indeterminato 240 cattedre, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, compreso il sostegno. Il che significa che 240 insegnanti hanno finalmente il posto fisso, e con loro hanno stabilità anche gli studenti. Assunti a tempo indeterminato anche 58 Ata.

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