Sicurezza
Salvini: «A Grosseto vinceremo al primo turno, la Lega sarà il primo partito in città»
Il segretario del Carroccio al gazebo in piazza Socci a sostegno del sindaco uscente Vivarelli Colonna
GROSSETO. Una foto con ogni singolo candidato, un comizio molto incentrato sui temi nazionali, un pizzico – anzi, una bella manciata – di sarcasmo sul centrosinistra e una certezza: «La situazione di Grosseto è chiara, c’è un ottimo sindaco, una coalizione forte, la città è cambiata. Squadra che vince non si cambia». E vista la coalizione Pd-M5s, «sono sicuro che la vittoria di Vivarelli Colonna sarà schiacciante e che non si arriverà neppure al ballottaggio».
Parola di Matteo Salvini che nel pomeriggio di lunedì 13 settembre è arrivato a Grosseto in piazza Socci per partecipare alla presentazione della lista della Lega che appoggia il sindaco uscente Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Sono qui solo per amicizia: Grosseto è un modello per tutti», ha detto il leader del Carroccio.
Non c’è stato il bagno di folla di precedenti occasioni, ma comunque, per essere un lunedì festivo, c’era molta gente – saltato ogni distanziamento e poche anche le mascherine – a metà corso Carducci per il leader della Lega che ha calamitato i vertici del partito, a partire da Andrea Ulmi e Mario Lolini, i candidati sindaco anche degli altri paesi, come Alfredo Cesario (Castiglione della Pescaia) e Giancarlo Tenerini (Scansano), mentre Valerio Lanzillo lo aspettava a Capalbio.
«Dopo ci vado – ha detto Salvini – perché abbiamo messo in piedi una bella squadra per le prossime elezioni amministrative e poi ho anche una curiosità: vorrei sapere se c’è qualcun altro che ha trovato 24 mila euro nella cuccia del suo cane. Vorrei sapere se a Capalbio questa cosa sia un’abitudine diffusa, oppure no». Il riferimento è alla senatrice del Pd Monica Cirinnà che ha denunciato di aver trovato per caso contati per 24mila euro in un annesso della sua tenuta a Capalbio. Per Salvini è la scintilla che innesca il comizio: contro lo ius soli («la cittadinanza la chiedi a 18 anni»), contro il Ddl Zan («chi insulta è un cretino, ma contestiamo che si portino questi discorsi sui banchi di scuola dei bambini di 6 anni»), su quota 100 («va confermata e va invece azzerato il reddito di cittadinanza»).
Presentato da Ulmi come «colui che ha difeso i confini», Salvini non ha risparmiato un attacco alla ministra dell’Interno Lamorgese («prima cambia mestiere, meglio è») e ha ricordato che il 23 ottobre sarà in aula a Palermo da imputato per sequestro plurimo di persona aggravato e omissione di atti d’ufficio, per aver impedito lo sbarco di migranti nell’agosto 2019. «Ci andrò a testa alta e orgoglioso di aver difeso i confini», ha detto.
Ma molte parole le ha spese per Vivarelli Colonna e la sua amministrazione, in primis la capacità di intercettare fondi europei, che «hanno bisogno di sindaci svegli». E ancora: «Il sindaco si pesa non in base alle promesse, ma alle cose realizzate – ha detto Salvini dopo che Vivarelli Colonna aveva elencato alcuni punti salienti realizzati dal 2016 a oggi – e io qui non ho sentito “faremo”, ma “abbiamo fatto”. Per questo il nostro obiettivo è che nel pomeriggio del 4 ottobre si vinca al primo turno e la Lega sia il primo partito di questa splendida città».
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