Il Tirreno

Grosseto

No del Tar: Chiavetta escluso dalla corsa

Ivana Agostini

Ieri la decisione sul ricorso: il candidato è fuori dalla competizione. Ma lui dà battaglia anche al Consiglio di Stato

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Ivana Agostini

ORBETELLO. La lista di Mario Chiavetta sindaco è fuori dalla competizione elettorale. Almeno per il momento.

Il Tar ha respinto il ricorso presentato dall’aspirante primo cittadino per far riammettere la sua lista che era stata estromessa dalla sottocommissione elettorale. Lui però non si arrende e annuncia il ricorso al Consiglio di Stato.

Il primo round, almeno per adesso, ha visto il candidato sconfitto. Il Tribunale ha ritenuto il ricorso «infondato». A Orbetello saranno così in corsa solo la lista che ha come candidato sindaco Andrea Casamenti, primo cittadino uscente e quella che sostiene Paola Della Santina.

Il ricorso era stato presentato da Mario Chiavetta (candidato sindaco), Roberto Carini (delegato dal comitato elettorale), Angelo Cino (uno dei sottoscrittori della lista), rappresentati e difesi dall’avvocato Duccio Maria Traina.

La lista Mario Chiavetta sindaco era stata esclusa a causa di alcuni fogli non presentati correttamente: non erano stati spillati insieme. Il ricorso era stato presentato contro la sottocommissione elettorale circondariale di Orbetello e contro la Prefettura di Grosseto che aveva giudicato irregolari i documenti depositati e contro il Ministero dell’interno. Lo scorso quattro settembre Walter De Santis, Roberto Carini ed Enrico Tellini avevano depositato la lista alla segreteria del Comune di Orbetello. Una lista che era stata – come scritto nel ricorso – «già anticipatamente controllata e corretta nei giorni precedenti».

I fogli non spillati erano tenuti insieme da una graffetta. In realtà avrebbero dovuto essere spillati. «A quel punto – si legge nel ricorso – il segretario ha garantito che lui e il funzionario avrebbero provveduto a spillare i fogli».

I fogli, però, sono arrivati davanti alla commissione elettorale senza essere spillati. Chiavetta lamentava anche la mancata convocazione di due rappresentanti della sottocommissione elettorale.

Il Tar ha respinto però tutte le tesi. Ha ritenuto corretto quanto fatto dalla sottocommissione elettorale anche perché – scrive il Tar – «accogliere il ricorso per vizio procedimentale vorrebbe significare convocare nuovamente la sottocommissione che se si esprimesse ancora in senso negativo darebbe il via a un nuovo ricorso davanti al Tar. Questo non sarebbe compatibile con le esigenze di celerità del procedimento elettorale». Non è sanabile nemmeno la mancata spillatura dei fogli né il fatto che la lista sia stata presentata nuovamente il sette settembre. I documenti presentati successivamente alla scadenza non rappresentavano – secondo quanto indicato dal Tar – un’integrazione ma una sostituzione della lista presentata il quattro settembre in maniera irregolare. Ma il sette i termini erano scaduti. Quindi i vizi presenti nel deposito della lista non sono sanabili e Chiavetta e gli altri consiglieri non correranno alle prossime amministrative del tre e quattro ottobre.

Chiavetta vuole però tentare tutte le carte. «Il Tar ha respinto il nostro ricorso – commenta al Tirreno – L’ordinamento garantisce più gradi di giudizio. Intendiamo percorrerli per assicurare alla cittadinanza una piena rappresentanza democratica. Pertanto, abbiamo già dato incarico al legale di ricorrere al Consiglio di Stato. Ogni valutazione politica sarà rimandata all’esito del percorso giudiziario».

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