Sicurezza
La minoranza non appoggerà il candidato unico Galli
roccalbegna. Il comune è piccolissimo, un migliaio di anime più o meno. Non ci sono candidati d’opposizione all’amministrazione uscente. C’è una sola lista in corsa per le amministrative del 3 e 4 ottobre. Eppure non c’è accordo.
Il gruppo politico di minoranza Ricostruire in Comune, capitanato da Davide Mariotti, volta le spalle a Massimo Galli, sindaco uscente e unico candidato. Una mossa che potrebbe avere risvolti molto amari per Galli, dato che – senza altri avversari – l’unico ostacolo alla corsa al Municipio è l’astensionismo. Per tornare a indossare la fascia tricolore Galli deve portare alle urne il 50 per cento più uno dei suoi concittadini. Mariotti nel 2016 si aggiudicò 132 voti, il 20 per cento, mentre altri 99 voti li prese Giuseppe Conti (15 per cento). Galli invece eletto con 427 voti (65 per cento).
Quella di non ripresentarsi è stata una scelta obbligata per Ricostruire in Comune. «Le ragioni di tale scelta – dice il gruppo – sono da ricercare in una particolare congiuntura sociale e demografica che ha visto gli attivisti dell’attuale gruppo di minoranza diminuire di numero, sia per questioni professionali che “geografiche’’. In un comune che ha visto i suoi abitanti diminuire di circa 125 negli ultimi cinque anni, è oggettivamente molto complicato trovare persone disposte a mettersi in gioco e a impegnarsi con continuità».
Il gruppo ha contattato Galli, «proponendo – dice – la scrittura condivisa di un nuovo programma politico, con all’interno almeno due attivisti di Ricostruire in Comune come garanti del programma. La proposta è stata rifiutata».
La minoranza non l’ha presa bene, imputando a Galli di «non aver capito» o di «ignorare colpevolmente» lo «spirito collaborativo di un gruppo di cittadini che antepone i valori della condivisione ai personalismi e alle passerelle politiche». E dunque niente sostegno a Galli, anche se, dice la minoranza, «la fredda logica del calcolo dei voti non appartiene a Ricostruire in Comune».
E, allora, che ci fa in lista con Galli Maurizio Cinelli, già membro di Ricostruire in Comune? La minoranza mette i puntini sulle “i”: la presenza di Cinelli «non implica in alcun modo la nostra presenza nella futura maggioranza. Maurizio Cinelli ha fatto una scelta personale, non concordata con il gruppo, pensando, a torto, di far confluire in silenzio i voti di chi ci ha sostenuto. Non vendiamo certamente il nostro programma per una manciata di voti. La libertà di voto è un principio etico che non metteremo mai in discussione: ognuno faccia il proprio bilancio, ognuno faccia la propria scelta, ognuno prenda le proprie responsabilità».
Insomma, no a Galli e strappo con l’ormai ex Cinelli.
«Sicuramente – chiude Ricostruire in Comune – anche in un comune piccolo come il nostro, la mancanza di un’alternativa istituzionale è sintomo di sfiducia e appiattimento generale verso la politica, che porta a larghe intese poco trasparenti nei concetti e poco propositive verso il futuro, come del resto si denota anche a livello nazionale». Il gruppo non scomparirà «e si doterà di una nuova struttura e di nuovi obiettivi per i prossimi anni».
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