Il Tirreno

Grosseto

Della Santina: «Votateci, solo così possiamo cambiare Orbetello»

I.A.

L’ex esponente della coalizione: «Comprendiamo l’amarezza» Giacomelli (M5S): «Un grande danno per la democrazia».  

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le reazioni

La notizia del ricorso respinto che condanna la lista di Chiavetta all’esclusione ha scatenato una gran quantità di commenti. Dei suoi avversari politici, per il momento, ha commentato solo Paola Della Santina, candidata di Alternativa Orbetello, che fino ad alcune settimane fa faceva parte della coalizione di Chiavetta. «Possiamo comprendere l’amarezza di questa esclusione, per questo abbiamo evitato di commentare la notizia – dice Della Santina – Organizzare una lista elettorale è un percorso non banale che necessita di attenzione, tempo e grande disponibilità delle persone. Certamente tutto questo impegno c’è stato, ma la legge soprattutto in materia elettorale non ammette errori. E anche un dettaglio può essere fatale. Se questa decisione del Tar fosse definitiva, certamente cambia il quadro elettorale ma non modifica la natura del nostro progetto: ovvero essere Alternativa. Alternativa a chi in questi anni ha amministrato Orbetello senza anima e senza lungimiranza. Per tutto questo ci siamo candidati e per questo chiederemo ai cittadini di votarci. Questa è il momento di cambiare Orbetello».

Luca Giacomelli, esponente dei Cinque stelle lagunari, parla di «un danno per la democrazia». Vincenzo Caponi, candidato consigliere, leader di Idee in Comune, forse prima di sapere del ricorso al Consiglio di Stato, commenta la sentenza invitando al senso di responsabilità. «Il Tar Toscana ha respinto il ricorso della lista Mario Chiavetta sindaco. Da questo momento siamo certi di non essere più in campagna elettorale con una candidatura. L’impegno di Idee in Comune per portare idee e progetti per una rinascita di Orbetello continua, evidentemente in altre forme. Ci dispiace molto aver tradito la fiducia delle tante persone che si erano avvicinate a noi e hanno creduto nelle nostre capacità di poter rappresentare le loro istanze. Se non lo abbiamo fatto prima almeno su questo dovremo essere uniti, la responsabilità di questa débâcle storica per la nostra comunità è di tutti, tutte le forze, movimenti e partiti che hanno partecipato devono sentirsi responsabili davanti ai propri elettori. Noi ne sentiamo tutto il peso». I.A.

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