Sicurezza
Salute, diritti, agricoltura: ecco la squadra di Ginesi
Maria Bice, candidata del centrosinistra, presenta “Scansano Ora”. Punta su «bellezza e appartenenza» e sul vino «biglietto da visita»
SCANSANO. Una squadra di donne e uomini radicati nel territorio che amano e vogliono far crescere. Maria Bice Ginesi, candidata sindaca alla guida della lista di centrosinistra Scansano Ora, ha presentato sabato i candidati in un’affollata (circa 120 persone) manifestazione in piazzetta Ferrucci.
Con lei i rappresentanti dei partiti della coalizione: Luca Sani per il Pd, Rifondazione comunista, Francesco Grassi coordinatore provinciale di Azione, Stefania Bondoni, segretaria provinciale di Articolo 1, e Telio Barbieri per Sinistra Italiana. Ginesi è appoggiata anche dal M5s.
Bice Ginesi ha letto il programma, consultabile sul sito mariabiceginesi.it, centrato su “bellezza e appartenenza”, tutela dei diritti a cominciare da salute e cittadinanza, cultura, turismo, agricoltura e naturalmente il vino, biglietto da visita nel mondo. E ha replicato a quello che denuncia essere «un attacco personale» che «tende a screditarmi e a delegittimarmi in quanto donna», ovvero la presunta influenza del compagno, Teglielli. «Questo mi fa molto arrabbiare – dice – non solo come Bice, perché mi ritengo capace, come ho sempre dimostrato, di agire in piena autonomia, ma soprattutto come donna. Se il Teglielli fosse stato al mio posto, nessuno avrebbe detto che a comandare ero io».
Ce n’è anche per chi insinua che Leonardo Marras, consigliere regionale Pd, appoggi Francesco Marchi, candidato con Fdi, Fi e Udc. «Marras è con noi – dice Ginesi – il 25 faremo un’iniziativa assieme a Piero Fassino. Se il suo amico ed ex portaborse Mazzuoli, espulso dal Pd, appoggia la destra è un problema suo». Altrettanto netto Sani: «Il Pd è qui, a sostegno di Bice Ginesi, fuori di qui trovate solo volgari imitazioni».
Altro argomento smentito da Ginesi è quello secondo cui le grandi realtà imprenditoriali e bancarie del territorio voterebbero Marchi. «Non mi risulta – dice Ginesi – che Banca Tema, Cantina dei Vignaioli o Cooperativa di Pomonte facciano politica, ogni socio ragiona e sceglie con la sua testa».
Infine, a Marchi che dice di aver sanato un bilancio dissestato dalle precedenti amministrazioni, Ginesi replica così: «Il nostro genio della finanza ha rinegoziato i mutui, alcuni in scadenza, di fatto allungando il periodo di ammortamento, abbassando le rate e creando i presupposti per la contrarne altri; ha indebolito la macchina comunale e tagliato servizi essenziali, come Museo e Biblioteca e, col pensionamenti di alcuni dipendenti, ha trovato risorse per qualche assunzione a fine legislatura, spesucce pre-elettorali». Ginesi critica anche alcuni fondi dati «ad alcune associazioni con assoluta discrezionalità».
Questi i candidati del capoluogo e delle frazioni: Irene Terzaroli, da sempre impegnata nella Pro Loco; Severino Seggiani «innamorato del mio paese e per questo nel Comitato Sos geotermia dal primo giorno»; Matteo Ceriola portavoce del Comitato, impegnato in mille attività sociali; Fabio Mecarozzi che da agricoltore sa quanto «l’agricoltura va fatta rifiorire»; Anna Dottori, guida turistica ambientale che indica nella cultura una carta vincente; Letizia Margiacchi che sogna «Scansano curato e amato come merita»; Pasquale Quitadamo impegnato nel volontariato, si candida «come volontariato civile»; Alessandro Fulda fiero di far parte di una squadra «presente sul territorio, che sorride, ascolta e parla coi concittadini»; Sheila Poli, decisa a impegnarsi «per il bene comune»; Simone Antoni, che ha scelto di vivere a Scansano e per Scansano vuole lavorare; Luca Totti, geologo, parola chiave “Noi”; Leonardo Di Marte, «colpito dall’abbandono in cui è stata lasciata la cosa pubblica che valorizzeremo».
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