Il Tirreno

Grosseto

verso le amministrative 

Dodici domande agli otto candidati sindaci di Grosseto

Elisabetta Giorgi

Confedilizia, Confesercenti, Confcommercio e Ccn hanno pronto un questionario Dai nuovi “insediamenti” al decentramento degli uffici. «Dateci risposte chiare»

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Elisabetta Giorgi

GROSSETO. Dall’insediamento di nuovi centri commerciali e supermercati in area periferica alle aliquote Tari e Imu, dalle tariffe sui parcheggi ai servizi igienici. Quattro associazioni si sono unite per chiedere risposte “concrete” agli 8 candidati sindaci di Grosseto sul futuro del centro storico.

Confedilizia (associazione proprietari di casa), Confesercenti, Ccn e Confcommercio hanno redatto un questionario – 12 punti in tutto – da sottoporre tramite Il Tirreno all’attenzione degli otto aspiranti: sono 12 domande accanto alle quali si chiede di esprimere un voto da 1 a 10 su ogni tema. I candidati sindaco, se raccolgono l’invito che pubblichiamo e possono giò visionare in questa pagina, possono scaricare il questionario dal sito www. confediiziagrosseto. com e inviarlo, compilato e “votato”, entro il 18 settembre a confedilizia. grosseto@gmail. com. Sarà interessante valutare se risponderanno tutti o chi risponderà, e quale sarà la presa di posizione di ciascuno.

Perché questo? Per dare un contributo alla chiarezza. Con l’avvicinarsi della tornata elettorale, per le associazioni si fa sempre più urgente l’esigenza di una comunicazione chiara, corretta e concreta ai cittadini, al di là di sintetici e generici slogan. Confedilizia già le scorse settimane aveva sottolineato un certo divario tra forma e sostanza. «Quello che molti elettori oggi stanno percependo in questa importante campagna elettorale – ha detto Lamberto Londini, presidente onorario di Conbfedilizia – è la prevalenza della forma rispetto alla concretezza e sostanza delle diverse proposte politiche. Molte immagini e poche vaghe indicazioni sui programmi e il futuro della nostra città». Da qui l’esigenza di stringere il dibattito in maniera seria, «al di là delle nebulosità della campagna elettorale» per far cambiare passo alla comunicazione “impregnandola” di contenuti. Rispetto agli slogan che sono stati sciorinati in queste settimane, per Confedilizia si tratta di espressioni che, «per avere un qualche significato, avrebbero dovuto avere un seguito con proposte chiare e impegnative su alcuni dei problemi specifici riguardanti il futuro della città. E invece a oggi ben poco è emerso. Il questionario che proponiamo, individuando (ancorché in modo non esaustivo) alcuni dei possibili interventi per la rigenerazione del centro storico cittadino, si propone di fornire all’elettorato elementi di valutazione per scelte consapevoli».

I temi vanno dai più “basici” arredi del centro a visioni urbanistiche più impegnative, tipo «limitare il più possibile il decentramento degli uffici pubblici» e «non consentire l’insediamento di nuovi centri commerciali o supermercati o anche il solo ampliamento di quelli esistenti», temi su cui si chiedono prese di posizione.

Perché il focus sul centro storico? Gloria Faragli (Confesercenti) spiega che «il centro storico riveste un’importanza particolare per il mondo commercio, anche come attrattiva e nell’ottica di un’affermazione di Grosseto come città turistica, in cui c’è bisogno di garantire servizi a residenti e turisti. Ulteriori previsioni commerciali sposterebbero ancor più l’attrattività dal centro storico altrove togliendo interesse anche per chi ci vive, mentre il centro deve poter fruire di presenze e servizi costanti. C’è bisogno di mantenere i presìdi». In centro storico «abbiamo il monumento più importante che sono le Mura: occorre capire concretamente le progettualità per far sì che il centro storico diventi sempre più un punto di forza».

Sugli insediamenti di nuovi centri commerciali di media e grande distribuzione, Confesercenti già a luglio 2020 come contributo al piano strutturale chiese «una moratoria per la media e grande distribuzione finalizzata a ricreare equilibrio» rispetto agli eccessi. Anche Gabriella Orlando (direttrice Confcommercio) si dice d’accordo nello stringere tutti e 8 i candidati sindaci sul centro sorico e principalmente «a dichiarare in modo esplicito e inequivocabile le loro intenzioni sulle estensioni e/o nuovi insediamenti di centri commerciali e grande distribuzione». Per l’associazione i concetti chiave sono: «basta con l’espansione dei nuovi insediamenti e la delocalizzazione degli uffici. Sì alla rigenerazione, al recupero e alla riqualificazione partendo da commercio, servizi e artigianato. Non vogliamo più vedere vie come via Roma, Oberdan, che sono state abbandonate per effetto di scelte urbanistiche del passato sbagliate». Enrico Collura (Ccn) ha condiviso anche lui il questionario con le tre associazioni e nello specifico ne ha predisposto pure un altro con 15 punti da sottoporre ai candidati e un focus su temi di interesse del centro commerciale naturale.

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