Il dolore
Show e vaccino, l’arrivederci delle Farfalle
Le ginnaste bronzo a Tokyo protagoniste prima al palasport e poi con la partecipazione alla campagna dell’Asl
FOLLONICA. Un’ora tutta d’un fiato per uno spettacolo assolutamente straordinario. E poi il ruolo di testimonial per la campagna vaccinale.
Così la Nazionale Italiana di ginnastica ritmica ha voluto ringraziare e salutare la città di Follonica, prima del ritorno a Desio. Le “Farfalle” si trasferiranno nella città lombarda dove si svolgerà la preparazione invernale in vista dei prossimi appuntamenti ufficiali. Al palasport una serata che ha voluto celebrare la squadra italiana che ha conquistato la medaglia di bronzo di Tokyo, un gruppo fortissimo guidato dalla direttrice tecnica più brava e vincente della storia di questo sport: Emanuela Maccarani. All’ultimo appuntamento della stagione non è voluto mancare il sindaco Andrea Benini, divenuto uno dei tifosi più appassionati.
Ieri, poi, alla Fonderia 1 un appuntamento importante per le ragazze della ritmica chiamate a fare da testimonial per la campagna anti-Covid. Presenti oltre al sindaco Benini, il direttore di zona distretto Amiata azienda Asl Toscana sud est Fabrizio Boldrini e alcuni operatori sanitari. «Ringrazio queste straordinarie atlete per essere qui ad aiutarci in questa importante causa – ha detto Boldrini – la campagna di vaccinazione procede bene, abbiamo fatto molto, sarebbe davvero un peccato abbassare la guardia proprio adesso. Siamo davvero a buon punto, mollare ora vorrebbe dire tornare indietro e fermarsi di nuovo e questo credo che non lo voglia nessuno, quindi è importantissimo continuare a sensibilizzare le persone». Anche il sindaco ha voluto esprime la propria riconoscenza alle ragazze azzurre: «Durante questa bellissima estate sportiva ci siamo visti molte volte con Emanuela e la squadra per celebrare la medaglia di Tokyo – ha sottolineato il primo cittadino– ma oggi è davvero un giorno importante per tutti noi. Dobbiamo continuare questa battaglia al virus che ancora non è vinta, lasciare da parte dubbi e paure e vaccinarsi, dobbiamo pensare alla comunità e non solo a noi stessi perché la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri. Quindi affrontiamo questa delicata fase con il massimo della serenità e fiducia, sapendo che siamo sulla strada giusta».
Proprio una delle giovanissime atlete azzurre Alexandra Anaclerio si è sottoposta al vaccino, un modo davvero significativo per ribadire ancora una volta la necessità di sostenere con grande forza questa campagna vaccinale.
Maurizio Ceccarelli
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