Il dolore
Grave dopo l'ennesimo incidente sull'Aurelia: «Questa strada è una trappola mortale»
L’incidente alla Torba: l’anziano è finito fuori strada in un tratto a due corsie senza guardrail né corsia di emergenza
CAPALBIO. L’Aurelia, nel tratto a due corsie, torna a bagnarsi del sangue di un automobilista. Un uomo di 72 anni, di origini campane ma residente nella provincia di Massa Carrara, nella tarda mattinata di ieri ha perso il controllo dell’auto andando a finire fuori strada, per cause in corso di accertamento. È successo nella zona di Montalzato, non lontano dalla Torba, nel comune di Capalbio. Lì la statale è a due corsie, una per ogni senso di marcia. Non sono rimasti coinvolti altri mezzi.
In quel segmento di Aurelia, oltre alle due corsie, non c’è guardrail e nemmeno una corsia d’emergenza. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Orbetello che hanno messo in sicurezza il veicolo. Le condizioni del conducente, che era solo in macchina, sono apparse subito gravi: è stato chiamato Pegaso due che l’ha portato alle Scotte di Siena in codice tre. L’uomo ha subito molti traumi. Visto il quadro clinico seriamente compromesso del paziente, gli operatori dell’emergenza dell’Asl Toscana sud est hanno applicato il protocollo Blob – Blood on Board che consente di effettuare una trasfusione di sangue durante il trasporto su Pegaso, ottimizzando il tempo. Il settantaduenne è in prognosi riservata ma nel tardo pomeriggio di ieri non risultava in pericolo di vita.
Sul posto sono intervenuti anche carabinieri di Orbetello che hanno effettuato i rilievi.
Il punto in cui si è verificato l’incidente fa parte dei più pericolosi della Statale nel territorio capalbiese. Alla vigilia di Ferragosto uno scontro era costato la vita a una donna di 82 anni e aveva visto coinvolti due giovani in sella a una moto, tutti nel territorio di Capalbio.
Gianni Chelini, candidato sindaco della lista Adesso per Capalbio, ieri è intervenuto di nuovo. «Basta con questo stillicidio continuo. Non possiamo più accettare che le nostre strade, che percorriamo ogni giorno, siano trappole mortali. È tempo di gestire la situazione del corridoio tirrenico senza se e senza ma. La sicurezza dell’Aurelia è un tema sensibile per i capalbiesi – ha ribadito Chelini, assessore uscente – Una battaglia che va avanti da anni, con tanti anzi troppi incidenti, spesso tragici, legati alle quasi assenti condizioni di sicurezza della strada in corrispondenza del comune di Capalbio. E dopo i tanti appelli e richieste a Governo e Regione che si sono succedute per richiedere un intervento, nell’estate del 2020 la nomina dei due commissari per i grandi cantieri sembrava aver costituito un passo in avanti per la resa in tempi ristretti di un’Aurelia più sicura anche nel tratto compreso nel territorio di Capalbio. L’ennesima promessa tradita dopo appena qualche mese». Il 20 agosto la giunta guidata dal vice sindaco Giuseppe Ranieri ha scritto al Governo sollecitando gli interventi. «Rinnoviamo il nostro appello per una strada sicura e adeguata, senza i tanti incroci a raso. Capalbio è esasperata».
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