Lutto
«Scorie nucleari No al deposito a poca distanza da Capalbio»
CAPALBIO. «No al deposito di scorie nucleari nel comune di Montalto di Castro, a poche centinaia di metri dal Comune di Capalbio. L’ho sostenuto da consigliere comunale di opposizione, lo ribadisco con ancora più forza da candidato sindaco».
Valerio Lanzillo, della lista Capalbio Domani sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, ribadisce quanto sostiene da tempo.
«La Sogin – dice Lanzillo – ha individuato ben due siti idonei nella zona di Pescia Romana, uno in particolare si trova a pochissima distanza da Garavicchio, dove oltre ad aziende agrituristiche si trova anche il Giardino dei Tarocchi. Credo che sia nostro dovere opporci a questa eventualità».
Lanzillo non ci sta a dover subire questa decisione calata dall’alto.
«Un sindaco deve tutelare il suo territorio – sostiene – e di sicuro un deposito di scorie di questo genere avrebbe un impatto anche sull’immagine di Capalbio. Inoltre, per quanto si possa essere rassicurati sulla sicurezza dell’eventuale sito, chi ci dà la certezza che questo non avrà impatti negativi sulla salute dei cittadini? Quanti mezzi attraverseranno il nostro comune? Cosa accadrebbe in caso di incidente?».
Anche Vivere Capalbio è dello stesso avviso.
«Sogin – scrivono dalla lista del candidato Alessio Teodoli – ha avviato nei giorni scorsi il seminario nazionale per l’individuazione del sito dove realizzare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, e la nostra lista vuole sostenere il comitato Maremma Viva. Maremma viva – aggiungono dalla lista – è stata tra le prime associazioni a muovere perplessità sull’individuazione nella provincia di Viterbo di 22 siti su 67 aree ritenute potenzialmente idonee».
La lista Vivere Capalbio «fa proprie le osservazioni svolte dal comitato che contestano a Sogin l’idoneità di tutti i 22 siti, per carenza di requisiti. Non solo, il dato più preoccupante - proseguono dalla formazione politica - è la vicinanza di questi siti (sei quelli ottimali in provincia di Viterbo) a aree naturali protette, incidendo sull’ecosistema del lago di Burano e delle colline di Capalbio, identificate dall’Ue come Rete Natura 2000. Vivere Capalbio non intende tacere su una questione di primissima importanza, da qui il sostegno a Maremma Viva e agli altri comitati che si battono continuamente per la salvaguardia del territorio», chiudono dalla lista.
I. A.
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