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Grosseto

Malore improvviso in casa: muore a 55 anni noto dj

Francesca Ferri
Malore improvviso in casa: muore a 55 anni noto dj

Grosseto sotto choc. Aveva esordito con Ago Presta. Il ricordo della compagna Vivien: «Per me decise di rimanere in Maremma»

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GROSSETO. Il suo nome d’arte era Luka Ice, “Luca ghiaccio”, ma il suo mestiere era scaldare la pista – dietro la consolle, cuffie al collo, dita ad accarezzare i dischi – tutta la notte, per far ballare locali di tutta Italia. Una vita nel frastuono della musica a tutto volume in discoteca. E un addio, improvviso, arrivato troppo presto, nel silenzio quieto della sua casa.

Luca Galloni, dj grossetano, si è spento improvvisamente la sera di martedì 7 settembre, nella sua casa di Grosseto. Aveva solo 55 anni. «Era in casa con mia figlia – racconta, profondamente scossa, la compagna Vivien Bertini, 52 anni –. Si è alzato per andare in cucina a prendere un bicchiere d’acqua e, tornando in camera, si è accasciato a terra». Forse un infarto, forse un arresto cardiaco; è stata disposta l’autopsia per capire le cause della morte e verrà eseguita non appena sarà possibile.

Ad oggi tutto quel che è certo è che Luca non c’è più. La sua improvvisa scomparsa è stata uno choc per la famiglia e per gli amici.

Nato il 14 luglio 1969, conosciutissimo in città, Luca lascia una figlia, avuta da un precedente matrimonio, la compagna Vivien, anche lei molto conosciuta in città per essere la titolare di uno studio di ricostruzione unghie, e la figlia di lei. E lascia tantissimi amici e una carriera di dj che faceva con passione e divertimento e che, sin da ragazzo, lo aveva portato in giro per l’Italia. «Ha iniziato con dj Ado, Agostino Presta – ricorda Vivien – lo seguì giovanissimo negli Stati Uniti, al Met di New York. Al tempo fare il dj era visto come un lavoro strano. La mamma non voleva».

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Ma la passione per la musica era troppo forte. Luca cominciò a farsi un nome in Italia. «Lavorava da nord a sud nelle discoteche più conosciute», racconta ancora Vivien.

Luka Ice conquista le notti da Cortina alla Riviera, dall’Elba e ai locali maremmani, come il Black Sun fino, più recentemente, il Follia.

Nel 2009, poi, l’incontro con Vivien. «Ci siamo conosciuti per caso in un bar gestito da un amico, vicino allo stadio e da allora siamo stati insieme. Non eravamo sposati, ma non ci piaceva chiamarci “compagno” e “compagna”. Ci presentavamo a tutti come marito e moglie – racconta Vivien – Aveva un buon carattere e non si è mai tirato indietro per nessuna cosa». Un legame profondo, il loro. L’incontro con Vivien porta Luca a rimodulare la sua carriera. «Da quando ci siamo conosciuti decise di rimanere solo qua in zona», racconta ancora Vivien. Dal 2017 lavorava presso Graphia, a Grosseto, un negozio di grafica. Ma la carriera di dj non si è mai interrotta, anzi. Luca ha continuato a suonare nei locali. Tantissime le collaborazioni con i colleghi, che oggi lo piangono.

Matte J, alias Matteo Giulietti, è stato tra i primi, nella notte tra martedì e mercoledì, a dare su Facebook l’annuncio del terribile lutto. «Ti voglio ricordare così, dietro alla consolle... Non ci voglio credere», ha scritto a corredo di una foto in cui, con Luca, sorride alla macchina fotografica dalla consolle di un locale. Decine e decine i messaggi di cordoglio che ne sono seguiti. E tantissimi messaggi anche sulla pagina Facebook di Galloni, “Luka Ice”, a testimonianza del grande affetto che lo circondava. Non appena sarà eseguita l’autopsia e la salma sarà riconsegnata alla famiglia, sarà stabilita la data del funerale, che si terrà a Sterpeto. Poi Galloni sarà cremato, come stabilito dalla famiglia.

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