Gioco
La favola di Federica: dopo la sofferenza, nell'orto del cuore ha trovato la felicità
Una ragazza sensibile, con una vita difficile alle spalle: si è rialzata e realizzata grazie all'aiuto di una "squadra" di personale speciali
ORBETELLO. La favola che diventa realtà, il sogno che si avvera. Federica Agnelli ha 30 anni. È affetta da sindrome di Down e dopo un percorso di formazione all’Orto Giusto della cooperativa Beata Veronica, a Pitorsino, ha trovato lavoro proprio lì, dove si è formata e dove ha imparato a seminare, piantare e prendersi cura della natura. La sua storia la racconta Elena Improta, della onlus Oltre lo Sguardo, con il pieno consenso della famiglia: «Era il 2018 quando è partito un progetto che si chiama adesso La Vita che Vorrei, con capofila l’Asl Toscana Sud est. Tra le tante ragazze e ragazzi che si sono sperimentati nei percorsi di vita adulta, autonomia, cura del sé, laboratori occupazionali, interventi educativi personalizzati grazie a una équipe specializzata e a un attento impegno costante di monitoraggio e supervisione – aggiunge Improta – abbiamo visto crescere e cambiare gli ospiti del progetto di co-housing. Tra tutti è emersa, forte, la personalità e la “resilienza” di Federica, con sindrome di Down, orfana di mamma e di un fratello con disabilità, scomparso prematuramente». Un percorso che ha appassionato Federica che ha iniziato a dimostrare una spiccata abilità per questo mestiere di ortolana. «Grazie alla nostra coordinatrice del progetto, Graziana Orefice, e agli interventi educativi calati su Federica come “un abito su misura” attivati dalle educatrici dell’équipe, oggi la nostra “ragazza” sa prepararsi in totale autonomia, lavarsi, pettinarsi, rifarsi il letto, fare la spesa, gestire i suoi soldi, avviare una lavatrice, stendere i panni, caricare una lavastoviglie, aiutare i suoi amici del gruppo appartamento con minori abilità, preparare una colazione o un panino».
Il risultato più importante, però, è il lavoro. «Grazie al protocollo d’intesa tra Oltre lo Sguardo e la cooperativa Beata Veronica 1878-l’Orto Giusto, Federica – continua la presidente Improta – ha iniziato a maggio scorso un corso a pagamento all’orto sociale di Ansedonia, al vivaio Il Pitorsino, dimostrando grande abilità e cura sia nella fase di semina che di raccolta e successivamente di vendita dei prodotti. Con amore e impegno si rapporta con i clienti, tutto ciò grazie a un lavoro in sinergia con la responsabile dell’Orto Giusto, Sonia Belluardo. Una bella storia che ci rende tutti orgogliosi e apre lo sguardo al futuro dandoci la forza di proseguire questo progetto di inserimento lavorativo anche grazie al finanziamento di Massimo Caputi, che di recente ha donato 50mila euro alla nostra onlus proprio per gli inserimenti lavorativi».
Anche l'azienda sanitaria si è data da fare per regalare un futuro radioso a Federica. I servizi sociali dell'Asl Sud est hanno attivato l’inserimento lavorativo per Federica. La cooperativa Beata Veronica e L’Orto Giusto ospiteranno il progetto di inserimento lavorativo predisposto dalla Asl. Federica è solare, simpatica e molto sensibile. Le piace molto ballare e scherzare. Non perde mai di vista la realtà e ha sempre un pensiero costante per la sua mamma che l’ha lasciata troppo presto. «All’inizio – spiega Improta – piangeva e le siamo stati vicino e oggi controlla le emozioni. Spesso le sue sono più lacrime di gioia e soddisfazione per i risultati raggiunti di cui è consapevole così come è consapevole di quanta strada ci sia ancora da fare». Anche il padre Franco ha visto in Federica grossi cambiamenti e per questo ringrazia Oltre lo Sguardo.
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