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Le collezioni museali saranno digitalizzate Accordo tra Comuni

Michele Nannini
Le collezioni museali saranno digitalizzate Accordo tra Comuni

Camporeale, San Pietro all’Orto e Miniera le strutture In totale sarà chiesto un finanziamento da 380mila euro 

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MASSA MARITTIMA. Le collezioni museali guardano al digitale grazie al progetto predisposto dal Ministero della cultura.

L’input è arrivato negli ultimi mesi segnati dalla pandemia e che hanno compromesso molte attività culturali compresa la fruizione in presenza dei musei, con l’emergenza epidemiologica ancora in corso si è ulteriormente ravvisata la necessità di aumentare le tecnologie digitali al servizio del settore cultura con la predisposizione di nuovi strumenti che permettano di superare sia le barriere tecnologiche che il gap generazionale; così la città del Balestro ha colto l’occasione per inserirsi nel percorso in partenariato per accedere al fondo cultura e digitalizzare le proprie collezioni museali.

Il fondo è uno strumento pensato per sostenere investimenti e interventi per la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale del Paese. «Si tratta – spiega la giunta massetana negli atti ufficiali di approvazione del progetto – di un’opportunità soprattutto per le piccole realtà in termini di tutela del patrimonio culturale territoriale e in termini di rilancio economico. Il Comune è stato coinvolto dalla fondazione dei Musei Senesi per l’accesso al fondo con un progetto che coinvolge Murlo, Buonconvento, Asciano e appunto Massa Marittima quali parte di un territorio di influenza senese relativamente omogeneo, il progetto è finalizzato alla digitalizzazione delle proprie collezioni museali».

Il sistema Musei di Maremma ha sottoscritto nel 2020 un protocollo di intesa con la fondazione per la futura realizzazione di progetti comuni tra i musei dei due sistemi, i musei massetani stanno ad esempio prendendo accordi con alcune strutture omologhe senesi per la creazione di un biglietto di ingresso integrato, il tutto nel solco della volontà comune di redigere un progetto unico di digitalizzazione delle rispettive collezioni che possa accedere al finanziamento del fondo cultura.

Il Comune capofila sarà quello di Murlo, per la città del Balestro i musei interessati al progetto sono il Camporeale, il San Pietro all’Orto e il Museo della miniera oltre ad alcuni luoghi rilevanti come la piazza con la cattedrale e le mura. Il costo complessivo del progetto è di 400 mila euro, la richiesta di finanziamento sarà di circa 380 mila euro. Adesso si attende solamente l’esito del bando per capire se il progetto massetano potrà rientrare fra quelli meritevoli di sostegno.

Michele Nannini

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