Il Tirreno

Grosseto

conferenza internazionale 

Il Mediterraneo e la sua cultura Due giorni di studio a Pitigliano

Il Mediterraneo e la sua cultura Due giorni di studio a Pitigliano

Ricercatori italiani e esteri, diplomatici e cariche religiose Premio Epheso al patriarca Pierbattista Pizzaballa

3 MINUTI DI LETTURA





Pitigliano. Pitigliano per due giorni torna al centro del Mediterraneo. Domani e venerdì Palazzo Orsini ospita “Le porte del Mediterraneo. La giusta rotta”, terzo incontro internazionale di studio e confronto sulla cultura mediterranea, organizzato dalla Diocesi di Pitigliano, Sovana, Orbetello, dal Museo diocesano di Palazzo Orsini, dall’Università degli studi di Firenze – dipartimento di Architettura.

Due giornate intense di incontri accademici e diplomatici, di presentazione dei risultati di studi e di scavi archeologici, di confronto disteso sotto l’alto patrocinio della Conferenza episcopale italiana, del Pontificio consiglio della cultura, del ministero degli Affari esteri e cooperazione internazionale, della Regione Toscana, dell’ambasciata di Israele presso la Santa sede, della Rete italiana per il dialogo euromediterraneo e della Anna Lindh foundation rete italiana, con la collaborazione dell’associazione La Piccola Gerusalemme e della Città di Pitigliano.

Il tema proposto prende origine dal progetto “Askgate” (Porta di Ashkelon, che era il porto nell’estremo sud del Mediterraneo, ma fondamentale per l’entrata, l’uscita e l’incontro tra culture, persone e continenti) sostenuto in Israele ad Ashkelon dal ministero italiano degli Affari esteri, realizzato dall’Ashkelon academic college e dal dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.

La scelta di presentare i lavori a Pitigliano rientra nel progetto più esteso del voler sostenere e sviluppare il grande e fondamentale tema del dialogo attraverso la cultura. Un processo privilegiato che la Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, con convinzione, ha voluto proporre e iniziare come capofila già a partire dal duemilaquattordici, con iniziative specifiche culturali, religiose, di studio sia nel proprio territorio e a Pitigliano nello specifico, sia nelle aree della Terra Santa tra Israele, Territori palestinesi e Giordania. Un percorso suggellato poi nel duemiladiciotto dal gemellaggio tra la Diocesi e il Patriarcato latino di Gerusalemme, o – come piace sempre ricordare al vescovo Gianni Roncari – dall’incontro continuativo tra la Piccola e la Grande Gerusalemme.

Saranno presenti i professori responsabili degli scavi e degli studi condotti a Ashkelon, professori delle Università tra le più importanti in Italia e oltre confine: Francesco Colotti, Cecilia Maria Roberta Luschi, Guido Vannini (Firenze), Giuseppe Giliberti (Urbino), Antonio Musarra (La Sapienza di Roma), Dan Bahat (Toronto e Lugano), Irene Azhou (Betlemme) e Rafael Y. Lewis e Yitzhak Reiter (Ashkelon).

Ma saranno anche intorno a un tavolo di lavoro e di confronto, tra gli altri, l’Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede Oren David, il cardinale Gualtiero Bassetti presidente della Cei, il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Porteranno i loro saluti il sindaco Giovanni Gentili e l’assessore regionale Leonardo Marras.

In questa occasione, sabato alle 11,30 al patriarca Pizzaballa sarà conferito il Premio Epheso, per l’impegno particolare nel dialogo tra le culture del Mediterraneo e per la prima volta a Pitigliano, consegnato dall’ambasciatore Mario Boffo, presidente del Premio, già ambasciatore nello Yemen e in Arabia Saudita. Il premio Epheso è legato alla Rete italiana per il dialogo euromediterraneo e all’omonima collana divenuta anche strumento del Cnr per gli studi sul Mediterraneo, nel cui comitato scientifico la Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello ha l’onore di essere inserita.

Al termine dell’anno dedicato a Dante Alighieri, ci sarà spazio per il Divin Poeta. Il professor Giliberti dell’Università di Urbino presenterà il proprio libro “Il Paese del sì. Note sull’identità culturale italiana”.

In programma anche due visite guidate, la prima delle quali, domani alle 17,30, vedrà la presentazione del progetto “Dhomus: 100 ricercatori per la Toscana” in cui sono inserite le ricerche dei giovani universitari e dei loro professori del dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze che da diversi anni, in collaborazione con la Diocesi e i suoi istituti culturali (Museo, Archivio e Biblioteca), svolgono interessanti e importanti studi locali e innovazione tecnologica e collaborazioni oltre confine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa