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Un misterioso graffito scoperto dai ricercatori alla canonica S.Niccolò

M.N.
Un misterioso graffito scoperto dai ricercatori alla canonica S.Niccolò

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MONTIERI. Una scoperta che fa discutere e che, qualora venisse confermata dalla Sovrintendenza o da studiosi della materia, potrebbe portare a ulteriori sviluppi relativi ai siti archeologici presenti a Montieri.

L’hanno effettuata un gruppo di ricercatori del luogo guidati da Oriano Negrini, presidente della Società storica archeologica montierina, che assieme ai membri della Compagnia dei cavalieri di San Giacomo hanno svelato un particolare graffito su una formazione rocciosa in prossimità del sito archeologico della canonica di san Niccolò a Montieri nel quale è stata rinvenuta da più di dieci anni l’unica chiesa rotonda con sei absidi. La scoperta, in attesa di certificazioni più ufficiali e di validazioni che consentano di attribuire un valore scientifico universalmente riconosciuto, si unisce a quella della fibula di Montieri, gioiello ritrovato sepolto quasi al centro della chiesa, e a quella delle spoglie di un cavaliere in una stanza collegata all’edificio sacro.

Tutti indizi che hanno rinvigorito una tradizione locale, quella che suggerisce come prima della leggenda di San Galgano ci fu un altro guerriero a gettare per primo la sua spada all’interno di una roccia in segno di ravvedimento per un passato tumultuoso.

«Quanto abbiamo rinvenuto potrebbe confermare anche solo minimamente questa affascinante storia – spiega il presidente Negrini – nell’ultima spedizione è stato possibile reperire un interessante graffito in una roccia nel bosco non distante dal complesso ecclesiastico della Canonica di San Niccolò. Il graffito insiste su una roccia di arenaria, secondo noi è da sempre lì presente e non è derivante da scivolamento; la roccia era completamente coperta di muschio meno che in due piccole isole dal colore chiaro per la presenza di licheni e in una di queste si trova il reperto, di difficile lettura, che comunque prevede la presenza di una croce sormontata da una sorta di aureola che secondo una nostra ricostruzione procedendo verso il basso prende le caratteristiche di una spada che si incunea in un passaggio o che poteva essere una sorta di freccia indicante una posizione precisa».

Suggestioni, leggende, ipotesi che i ricercatori made in Montieri ritengono confermate dal recente ritrovamento.

«La tradizione locale vuole che il cavaliere, prima di gettare la sua spada nella roccia, la spezzò e un suo devoto seguace ne salvò la punta che ripose probabilmente in un ripostiglio vicino al graffito» conclude Negrini suggerendo come il graffito, proprio perché ricoperto dal muschio, non sia una realizzazione recente. E in attesa di conferme ulteriori la leggenda della Canonica di San Niccolò si arricchisce di un ulteriore mistero.

M.N.

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