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VERSO IL VOTO: IL CASO

Elezioni a Castiglione della Pescaia, esclusi tre candidati nella lista di centrodestra

Alfredo Cesario, candidato sindaco per la lista di centrodestra Viva Castiglione
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Alfredo Cesario, candidato sindaco per la lista di centrodestra Viva Castiglione

La commissione circondariale ha escluso Laura Bianchini. Per rispettare la parità di genere, la formazione di Alfredo Cesario vede eliminati anche Edoardo Mazzini e Sebastiano Renzetti

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un errore formale. Una svista. Così dicono dall'interno di Viva Castiglione. La lista di centrodestra in corsa per le prossime elezioni amministrative, in programma il 3 e 4 ottobre. E la formazione politica che candida a sindaco Alfredo Cesario annuncia di voler presentare ricorso a Tar. Di sicuro c'è la decisione della commissione circondariale, che ha escluso la candidata Laura Bianchini. E per rispettare la parità di genere sono stati esclusi anche Edoardo Mazzini e Sebastiano Renzetti. Per lasciare Mazzini al suo posto, però, si è fatto da parte Roberto Andreini.

La coalizione è appoggiata da Lega e Fratelli d'Italia.

«Il problema - spiega il coordinatore della campagna, Bruno Ceccherini - ha riguardato l'autenticità dell'accettazione della candidatura di Laura Bianchini, avendo usato il modulo prestampato, per un difetto di giurisdizione che, a nostro giudizio, sarebbe stato sanabile. Non sono bastate alla commissione le dichiarazioni di chi ha effettauto l'autenticazione e di un altro candidato presente, accompagnati dall'avvocato Roberto Baccheschi, a testimoniare che la firma era in realtà avvenuta in maniera conforme. Un vizio formale su una candidatura a nostro giudizio - proseguono i segretari - che lede il diritto dei due uomini esclusi per la parità di genere, in quanto i documenti da loro forniti erano perfettamente in regola e anche questo sarà oggetto del ricorso al Tar».

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Un vizio di forma, dunque, che non consente di confermare per intero la lista da poco presentata agli elettori.

«Ad oggi e in attesa della pronuncia del Tar correremo con nove candidati anzichè dodici - afferma Ceccherini- questo vuol dire che in caso di vittoria resterebbe fuori dal consiglio un solo candidato.  Per consentire la partecipazione di Edoardo Mazzini, candidato richiesto all'unanimità da tutti gli altri, Roberto Andreini ha deciso di fare un passo indietro.  Un gesto di altruismo che ha ottenuto il plauso di Alfredo Cesario e di tutta quanta la coalizione».

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