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Ponte sul Fossino: Pd e Grosseto città aperta «È folle spostarlo»

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marina di grosseto. Dopo i cittadini, insorge anche la politica. La proposta, avanzata dalla Marina di San Rocco di spostare il ponte sul Fossino all’altezza di via Abba lascia esterrefatti Elena Lanini e Giuseppe Paccaroni di Grosseto città aperta, mentre Davide Bartolini del Pd interpreta la proposta come la prova che «l’area portuale ancora risulta essere un’incompiuta e le opere pubbliche stabilite sull’accordo di programma ancora non realizzate».

«I cittadini residenti a Marina di Grosseto – spiegano Lanini e Paccaroni, candidati consiglieri di Gca – sono esterrefatti dall’ipotesi che il ponte sul Fossino sia spostato all’altezza di via Giovan Battista Abba come preannunciato dall’assessore all’Urbanistica. L’inchiesta del Tirreno coglie perfettamente lo stato d’animo che c’è fra gli abitanti della frazione. Quelli che ci vivono 365 giorni all’anno. Chi conosce Marina sa benissimo che solo ipotizzare l’utilizzo di via Abba, stretta e con i portoni direttamente sulla strada, è semplicemente irrealistico. Se non folle. Bisogna allora chiedersi perché l’amministrazione Vivarelli Colonna abbia accolto la proposta della società del porto, tacendo su un problema grosso come una casa nella speranza passasse inosservato. La risposta è una sola. L’attuale amministrazione ha sempre costantemente privilegiato gli interessi della Marina di San Rocco, sacrificando gli interessi di chi a Marina ci vive».

Per Lanini e Paccaroni «il ponte deve rimanere dov’è e dev’essere riqualificato e dotato di corsie dedicate a pedoni e ciclisti. Come dev’essere acquisito al Comune il forte di San Rocco, per destinarlo a polo civico per le attività invernali ed estive della frazione». I due esponenti di Gca ricordano che «la Marina di San Rocco ha cambiato idea (dai tempi del tunnel sotto il fondale del canale che doveva sostituire il ponte) ottenendo la modifica degli strumenti urbanistici. Così come non è mai stato eliminato, come avrebbe dovuto, l’antiestetico muro che a destra del canale separa il porto dal centro abitato. Per Grosseto Città Aperta il Comune deve tornare a dettare le regole nell’interesse collettivo, non ubbidire supino ai disegni di un privato».

Dal canto suo Bartolini, candidato consigliere per il Pd, si interroga su «come mai – dice – dal 2015, con l’approvazione del Regolamento Urbanistico che sembrava aver finalmente dato un assetto definitivo al Porto di Marina, anche con riferimento alle opere pubbliche da realizzare da parte della società concessionaria, non si sia data attuazione alla previsione di realizzare il nuovo ponte sul sedime di quello attuale, in via del Tombolo. Una previsione individuata sulla base delle osservazioni presentate dalla società concessionaria e che sembrava aver posto fine ad anni di discussioni». Dopo cinque anni «siamo ancora al punto di partenza». Anzi, dalla Marina di San Rocco «non lo vogliono più al posto di quello esistente, ma più a monte addirittura alle spalle del Forte di San Rocco e l’amministrazione comunale è disponibile a inserire questa proposta nel nuovo piano strutturale». Spostando il ponte a monte c’è, per Bartolini, «il rischio concreto di cancellare una parte di pineta per far posto a una nuova urbanizzazione e a cubature di cemento».

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