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Nuovo ponte sul Fossino, residenti allibiti: "Realizzarlo in via Abba è una pazzia"

Giovanna Mezzana
Via Giuseppe Cesare Abba, la stretta viuzza di Marina di Grosseto al termine della quale sarebbe previsto il ponte sul canale San Rocco (foto Agenzia Bf)
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Via Giuseppe Cesare Abba, la stretta viuzza di Marina di Grosseto al termine della quale sarebbe previsto il ponte sul canale San Rocco (foto Agenzia Bf)

Alla Marina di San Rocco chiedono piuttosto di ristrutturare quello di via del Tombolo o di riconsiderare l’ipotesi Agresti

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MARINA DI GROSSETO. Non piace affatto ai residenti di via Abba l’idea che possa “attraccare” alla strada in cui abitano un nuovo ponte sul Fossino che sostituisca quello di via del Tombolo, proposta avanzata all’Amministrazione comunale dalla Marina di San Rocco, società concessionaria dello scalo portuale di Marina di Grosseto, del porto della Maremma. «Basta guardare quanto è stretta – dicono – per rendersi conto che è una follia». E rilanciano con contro-proposte.

DA DOVE ARRIVA

Vediamo quale strada ha compiuto la proposta della Marina di San Rocco e a che punto è. Il Comune deve rinnovare gli strumenti urbanistici: il Piano strutturale e il Piano operativo; ha dunque aperto un processo partecipativo grazie al quale chiunque poteva avanzare i propri desiderata “urbanistici” e la Marina di San Rocco ha inviato la sua proposta che prevede un nuovo ponte sul Fossino, alle spalle della Fortezza che sostituisca quello di via del Tombolo; tale previsione è stata giudicata ammissibile dall’Amministrazione comunale che l’ha inserita nel cosiddetto dossier riservato alle aree di trasformazione esterne al territorio urbanizzato, uno degli atti che accompagnano l’avvio del procedimento di formazione del nuovo Piano strutturale: tutte le previsioni qui inserite (per diventare eventualmente realtà secondo le modalità previste dal Piano operativo) devono essere sottoposte al vaglio della Conferenza di co-pianificazione composta da Comune, Provincia e Regione.

«COSI PROPRIO NON VA»

Via Abba, ore 12 di giovedì 2 settembre. Un furgoncino tenta di entrare da via Grossetana in via Abba: tenta, poi il corriere desiste, e consegna un pacco a mano. In una delle palazzine di via Abba abita una coppia: Armando Rigo, cuoco, e Loredana Tasso, pensionata; sono piemontesi ma vivono da 15 anni a Grosseto perché l’aria in Maremma – dice lei – è più salubre. «Ci siamo trasferiti qui per stare tranquilli – dice lui – e l’idea che ci passi un ponte non ci piace per nulla». Un po’ più avanti c’è una mamma con due bambini. «Io sono di Modena – si presenta Samantha Pellegrini – ma sono 25 anni che vivo a Grosseto. Sono cresciuta camminando scalza su questo argine e con la vista del ponte (di via del Tombolo, ndr). Siamo persone abituate ad adeguarci, ma un ponte su via Abba non ha senso. Guardate quanto è stretta. Marina ha ben altre priorità piuttosto che un nuovo ponte sul canale San Rocco per ricavare più posti barca»; poi arriva la sua proposta: «Se la Marina di San Rocco – sottolinea – rifacesse il ponte che già c’è, i marinesi ringrazierebbero: è a loro che bisogna pensare». Con lei è d’accordo Michele Becciolini: «O si migliora – dice di fronte al cancello di casa – quello che già esiste, e sarebbe la soluzione auspicabile, o se proprio è necessario farne uno nuovo, è meglio che venga costruito sulla più larga via del Navigatore». Un ponte su via del Navigatore era l’ipotesi vagheggiata prima e portata avanti convintamente poi dal vice sindaco della giunta Antichi, Andrea Agresti, padre dell’attuale vicesindaco Luca Agresti.

LA STORIA INFINITA

Sono del resto più di 15 anni che Comune, Provincia e Marina di San Rocco litigano su dove un nuovo ponte si debba fare: in via del Navigatore, no, alle spalle della Fortezza; manteniamo il vecchio e facciamone uno nuovo, anzi no, fino al 2015 quando sembrava tutto deciso con l’osservazione della Marina di San Rocco accolta dal Regolamento urbanistico approvato che indicava un unico ponte sul sedime di quello vecchio. Poi l’ultimo colpo di scena: un ponte in sostituzione di quello vecchio, in via Abba. «Quando ho saputo della proposta – dice Enzo Duchini – credevo di essere su Scherzi a parte. Basta guardare quanto è stretta per dire che non è una proposta ma una provocazione: allora possiamo pensare di buttare giù il Forte e di fare lì il ponte. Un nuovo ponte si potrebbe fare ma all’altezza del distributore, di via dei Platani».

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