La manifestazione
Giannotti: «Mani libere svincolate dai partiti»
castiglione della pescaia. Ianetta Giannotti, candidata sindaca per la lista civica L’Alternativa, torna sulla questione delle forze politiche di appoggio.
«Apprendo dai giornali che i socialisti, che per altro non conosco né a livello locale né provinciale, avrebbero tolto l’appoggio, per altro mai cercato nelle loro segreterie, alla mia lista civica L’Alternativa. Conosco il signor Luigi Favilli perché per ben due volte si è presentato a casa mia asserendo di parlare a titolo personale e lamentando i guasti di questa amministrazione. Avendo fatto della chiarezza il primo cardine della mia vita ho comunicato a tutti che, qualora avessi accettato la candidatura, avrei voluto mani libere completamente scollegate dalle segreterie di partito, avrei scelto io la squadra in base a quello che io ritenevo essere le loro capacità». Non ha avuto più notizie da lui.
E ancora: «Non so per chi voti Aldo Iavarone e non mi interessa, anche se come civico ha gravitato nel centrodestra. Lippi vota Italia Viva. Elisa Tognetti ha sempre votato Pd. Non conosco gli orientamenti politici degli altri componenti. Siamo nati su un programma che rispetteremo, se vinciamo, fino alla fine senza se e senza ma. Capisco che ci sia “fermento” per la mia candidatura, mi confronterò sui programmi con i miei avversari a cui lascio tutte le beghe e supposizioni tipiche di una campagna elettorale».
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