Sicurezza
Sos a Pratoranieri Oltre duecento firme recapitate al sindaco
Michele Nannini
FOLLONICA. Una petizione con oltre 200 adesioni è stata recapitata nei giorni scorsi al sindaco di Follonica, alla giunta e ai consiglieri comunali da parte dei frequentatori del quartiere Pratoranieri, con particolare riferimento ai fruitori dell’area dell’ex consorzio Pratoranieri 2, quella che si estende fra via isola di Cerboli e via Argentarola e che durante l’estate ha ospitato, fra gli altri, alcuni mercatini, il bar sospeso e nei giorni scorsi ha visto anche l’installazione di un’antenna provvisoria per la telefonia mobile. Tutte situazioni secondo i firmatari che denotano una scarsa attenzione alla zona.
«Nella petizione si chiede al Comune di Follonica di ripristinare e curare l’area dell’ex Consorzio Pratoranieri 2 che era stata ceduta gratuitamente all’amministrazione comunale – spiegano i firmatari – La cessione riguardava l’area e tutta una serie di opere tra le quali, oltre a quelle di urbanizzazione, i grandi posteggi pubblici, i giardini con i relativi impianti di irrigazione con pozzo dedicato, la collocazione di piante di alto fusto e macchia mediterranea, panchine, lampioni, ciclabile e altro. Dopo il collaudo di tutte le installazioni il Comune ne è entrato in possesso ma anziché averne cura e mantenerla adeguatamente l’ha lasciata andare rendendo la zona arida e trascurata. Inoltre d’estate il Comune ha concesso spazi dell’area ad attività ambulanti che hanno peggiorato il degrado». Secondo i firmatari della petizione la situazione dell’estate appena trascorsa è stata ancora più critica del passato con la presenza di giostre, una gru di sollevamento della piattaforma adibita a servire aperitivi, giochi gonfiabili e banchetti di vendita di generi alimentari vari. «Per ferragosto è stata installata anche una grande antenna di telefonia mobile, nei giardini e a ridosso delle case – continuano i residenti di Pratoranieri – Anche se è stato precisato che si tratta di un’installazione provvisoria, è bene sottolineare che andava e andrà collocata in un’area appropriata, anche per i possibili effetti nocivi delle emissioni elettromagnetiche. L’iniziativa della raccolta firme ha preso forma in modo spontaneo con un semplice passaparola tra i frequentatori del piccolo comparto; ciò nonostante il numero delle oltre 200 adesioni sono per noi un’importante testimonianza della vasta condivisione dei temi evidenziati. Ci aspettiamo dall’amministrazione comunale che tali tematiche siano adeguatamente valutate e risolte».
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